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Il Napoli scalpita e De Luca riapre Castel Volturno. In Emilia la Spal dice no al di là dell'apertura di Bonaccini

di Marina Beccuti

L'importanza di avere un centro sportivo. Il Napoli vuole tornare ad allenarsi, o meglio lo chiede il presidente De Laurentiis e il governatore della Campania, il brillante De Luca, ha risposto di sì. Ma bisogna seguire un protocollo sanitario ben distinto, come ha sottolineato in un comunicato lo stesso presidente regionale.

"Il Napoli ha chiesto di poter tornare a fare gli allenamenti a Castel Volturno. L’ipotesi proposta dal presidente De Laurentiis è estremamente interessante. Ci sono tre campi e la possibilità di distanziare gli atleti di 20 metri, dividendo la squadra in gruppi. I calciatori andrebbero a Castel Volturno in orari diversi, senza l’uso comune delle docce, con trasporto individuale di ognuno di loro. Ci sono tutte le condizioni per consentire gli allenamenti al Napoli. Ho detto a De Laurentiis che sottoporremo la sua proposta alla task force sanitaria ma credo che potremmo accettarla. Se vengono garantite tutte le norme di sicurezza, come ha anticipato De Laurentiis, possiamo consentire gli allenamenti al Napoli. Ci saranno tamponi due volte la settimana".

Non si fida invece la Spal, nonostante l'Emilia Romagna abbia deciso, a parere del suo governatore, Bonaccini, di riaprire i centri sportivi delle varie società, pur non avendo avuto l'ok da parte del Governo.

"SPAL srl comunica che relativamente all’ordinanza emessa dalla presidenza regionale dell’Emilia-Romagna di giovedì 30 aprile l’attività della prima squadra biancazzurra rimarrà sospesa in attesa del protocollo sanitario e delle norme sulla definizione di ripresa delle competizioni sportive", ha reso noto il club spallino.

In sintesi, regna il caos sulla riapertura agli allenamenti.