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Barbara Castellini (Tuttosport): "Udinese, manca chi ispira, ma i tifosi ci credono"

di Federico Danesi

Barbara Castellini, corrispondente del quotidiano 'Tuttosport' da Udine, è una profonda conoscitrice della materia bianconera e fotografa così l'attuale momento dell'Udinese. "Fino ad oggi la squadra ha dimostrato di avere una certa solidità dietro, in avanti le carte buone non mancano. Ma il problema è in mezzo, non c'è nessuno capace di costruire. E sta diventando un difetto atavico".

Quindi che partita ti aspetti domenica?

"Molto tattica, ai limiti della noia. Dopo aver perso quattro partite su sette, qui i punti pesano come macigni, anche perché alcune sconfitte valgono doppio come quelle con Brescia e Parma. Non credo che sarà un incontro spettacolare, si è accumulata tanta tensione. E poi statistiche alla mano la squadra di Tudor crea pochissimo".

I tifosi dell'Udinese erano certo abituati bene, ora stanno soffrendo. Come risponderanno con il Toro?

"Mah, ci aspettiamo almeno ventimila spettatori anche perché domenica torna l'appuntamento con gli AUC Days dedicati ai club con biglietto a 1 euro e quindi almeno cinquemila arriveranno da lì. Per ora nessuna contestazione, c'è da stare vicino alla squadra. Ma i problemi sono evidenti".

A risolverli in un colpo solo potrebbe essere De Paul?

"Lui è davvero l'unico giocatore imprescindibile al momento e quando sè mancato per tre partite si è visto. Adesso è arrivato il rinnovo del contratto fino al 2024, con un adeguamento, quindi Rodrigo dovrebbe essere sereno. La società l'ha messo al centro del progetto tecnico, credo che sarà caricato a mille contro il Toro".

Possibilità che venga ceduto presto, come appariva chiaro in estate?

"L'unica veramente vicina è stata la Fiorentina, quelle sul Toro sono state solo voci. Choi lo vuole comprare tanto conjosce bene la valutazione della società".

Sarà anche un bel duello tra Sirigu e Musso. Tu come li vedi?

"Due ottimi interpreti nel loro ruolo. Ovviamente conosco meglio l'argentino e vi assicuro che è cresciuto di livello in maniera esponenziale. Grande tecnica, ma anche grande istinto. Sembra quasi un portiere da futsal ma in campo dà tutto. Ricordo nella passata stagione alla fine di Udinese-Chievo che per la salvezza era fondamentale. A fine gara gli altri a discutere ancora con quelli del Chievo, lui unico sotto la curva ad essultare. Significa tanto".