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ESCLUSIVA TG – Ponciroli: “Il Torino deve essere una squadra alla Juric”

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Fabrizio Ponciroli

Fabrizio Ponciroli è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Ponciroli è un giornalista sportivo direttore di Calcio 2000, con lui abbiamo parlato dell’avvio di stagione del Torino e della prossima partita con il Sassuolo.

Che prima impressione le ha fatto il Torino di Juric?

“Inizialmente ero un po’ preoccupato anche per le esternazioni del mister e mi sembrava una squadra con tante lacune, poi devo dire che dopo le prime uscite qualche cosa di buono l’ho visto e mi sembra che il Torino poco alla volta stia prendendo l’impronta del suo mister che è bella chiara. E’ una squadra come deve essere: una squadra alla Juric”.

Forse anche gli ultimi innesti provenienti dal mercato hanno contribuito a darle questa impressione?

“Sicuramente sì. Gli ultimi colpi sono stati importanti però in generale con il passare del tempo Juric sta entrando nelle menti di tutti i giocatori e questo è fondamentale perché se non credi nel progetto di Juric non lo puoi  avere come allenatore. Quindi devo dire che, soprattutto grazie all’ultima vittoria con la Salernitana, la squadra adesso è bella convinta”.   

Qual è il punto forte dei granata?

“Io prendo sempre come esempio Juric che seguo da una vita. Credo che se la squadra saprà tenere il ritmo che vuole l’allenatore, se saprà pressare, recuperare palla e andare via in contropiede e se saprà essere chiusa allora sarà una squadra da Juric. Il punto di forza in questo memento è l’entusiasmo che si sta creando e, come dicevo poc’anzi, nel momento in cui credi nel progetto Juric tutto cambia e devo dire che qualche cosina si sta vedendo. In generale, il punto di forza sarà il modo di giocare di Juric”.

E quello debole?

“Resta un po’ la qualità. Perché è vero che sono arrivati buoni giocatori, innesti importanti però obiettivamente mi sembra una squadra con qualche problema di troppo soprattutto magari nel momento in dovesse mancare qualcuno là davanti. Quindi la qualità in generale della rosa non mi sembra eccelsa”.

La scelta di Milinkovic-Savic in porta la convince?

“E’ una bella domanda, non lo so. Io forse non avrei fatto questa scelta. Milinkovic-Savic è un portiere che ha sempre fatto il suo senza mai alzare la voce e gli è stata data quest’occasione. Va bene così, stiamo a vedere. Sono passate solo tre giornate ed è difficile dare un giudizio su un portiere. E’ una scelta che sicuramente ha fatto discutere e che farà ancora discutere nel momento in cui Milinkovic-Savic dovesse avere qualche problema”.     

Dopo la goleada alla Salernitana venerdì il Torino affronterà il Sassuolo che ha vinto con il Verona, pareggiato con la Sampdoria e perso con la Roma, che partita potrà essere?

“Una gran bella partita perché il Sassuolo gioca molto bene, l’ho visto contro la Roma ed è una squadra che cerca tantissimo la verticalizzazione e saranno importantissimi gli scontri uno contro uno per cui penso che sarà una partita molto divertente e se dovesse sbloccarsi credo che ci saranno diversi gol. In generale, sono due filosofie diverse e quindi per questo mi aspetto una partita molto, molto divertente”.

Aperta a qualunque risultato?

“Sì, credo proprio di sì: uno, ics, due classico. Non si può prevedere un vincitore perché, secondo me, sono due squadre molo diverse fra loro che però sanno perfettamente quello che devono fare in campo e chi lo farà meglio porterà a casa la vittoria”.

Cosa non dovrà fare il Torino contro il Sassuolo per non incappare in un risultato negativo?

“Molto semplice, se al Sassuolo si lascia campo e gli si dà la possibilità di distendersi è una macchina. La Roma ha rischiato grosso nel momento in cui ha lasciato libertà a giocatori come Boga, Berardi e Raspadori. E’ una squadra che ti fa male se le lasci spazio e per il Torino sarà fondamentale stare attento soprattutto in fase difensiva e non rischiare troppo perché se perde palla si farà male”.

Belotti fuori per 3-4 partite quindi molto probabilmente tornerà ad ottobre dopo la sosta per la Nazionale e avrà bisogno poi di un po’ di tempo per recuperare il ritmo partita tanto più che non ha fatto con la squadra la preparazione estiva. Quanto questo può essere un problema per il Torino?

“Eh, già era in ritardo in generale perché aveva giocato l’Europeo e poi questo infortunio lo ha rallentato ancora di più. Stiamo parlando del giocatore di riferimento della squadra granata. Belotti se sta bene fisicamente e si sente nel posto giusto al momento giusto, secondo me, è un grande attaccante. Bisognerà capire quando vedremo il vero Belotti perché a quel punto il Torino sicuramente diventerà molto più pericoloso. In questo momento bisogna stare alle parole di Juric e aspettare, non si può fare altro”.


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