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Marco Valentini: "Guberti può fare la differenza"

di Raffaella Bon

Su Stefano Guberti, importante colpo di mercato messo a segno dal Torino, abbiamo chiesto un giudizio al dirigente Marco Valentini, che lo ha avuto a disposizione ad Ascoli.

Sampdoria e Torino le due favorite a vincere il prossimo campionato di Serie B?

"Il blasone delle due squadre che stanno nascendo dice proprio questo, ma la storia insegna che è sempre meglio non basarsi sulle griglie di partenza. Il campionato riserva sempre delle sorprese: anche con pochi soldi. ma con grande pazienza e immaginazione, si può disputare un'ottima B. Non è detto che con un budget alto e con i soldi si vinca per forza; lo scorso anno il Toro ha speso tanto, e non è arrivato nemmeno ai playoff, mentre il Novara, mantenendo la stessa ossatura della C, è riuscito ad approdare in A".

Come valuterebbe l'ingaggio di Parisi da parte del Toro?

"Io l'ho avuto a Messina, e nella serie cadetta può fare la differenza".

Come valuti il mercato granata?

"La squadra che sta crescendo a immagine e somiglianza di mister Ventura; mancano ancora un centrocampista centrale e un laterale versatile, e poi bisognerà capire se Bianchi andrà via o meno".

Il gioco di Ventura si basa sugli esterni, forse ne manca uno?

"Forse manca un esterno di destra naturale, dato che è arrivato Guberti e che Sgrigna sa disimpegnarsi bene sulla fascia sinistra. A mio avviso però non serve che ci si precipiti a comprare; come ho sempre detto, è meglio stare alla finestra, dato che i veri affari si possono concludere soprattutto negli ultimi giorni di mercato".

Chi consideri il miglior acquisto?

"Senza dubbio Guberti: ad Ascoli fummo costretti a venderlo, perchè aveva deciso di non rinnovare, e lo lasciammo partire a malincuore. Certamente è un giocatore in grado di fare la differenza in B, ed é cresciuto davvero molto nelle ultime stagioni. La sua caratteristica principale è che salta sempre l'avversario che punta".

Cosa pensi di Ventura?

"Persona giusta per il Torino, può veramente permettere alla squadra di effettuare il salto di qualità".