Corriere ed. Torino: “Marchegiani e il cuore diviso: «Torino-Lazio, sfida delicata. Le due squadre devono reagire»”
Fonte: Corriere ed. Torino
Toro-Lazio, domani (ore 18) all’Olimpico - Grande Torino, per Luca Marchegiani è una partita che divide il cuore e unisce la memoria. È il passato che ritorna, tra identità e senso di appartenenza. L’esordio in granata a 22 anni, in un derby contro la Juventus. Comincia così un percorso che lo consacra tra i migliori portieri italiani della sua generazione. A Torino è diventato grande. Alla Lazio è entrato nella storia, vincendo in Italia e in Europa.
Il filo della memoria riporta Marchegiani alla finale di Coppa Uefa del 1992, due pareggi del Torino (2-2 all’andata e 0-0 al ritorno) che però videro alzare la coppa agli olandesi: “Nella sedia alzata al cielo di Mondonico, il nostro condottiero, c’era tutto lo spirito granata. Eravamo un gruppo di giocatori e amici che si stava affermando, alla prima esperienza internazionale. Dopo un percorso straordinario trovammo una squadra fortissima in una finale persa senza mai perdere”.E poi l’anno dopo la vittoria della Coppa Italia contro la Roma: “Sapevo che sarebbe stata l’ultima partita con il Toro. Chiudere un periodo di cinque anni in granata senza un grande trofeo sarebbe stato brutto. Anche quella fu una finale molto da Toro: non bastò il 3-0 dell’andata per stare tranquilli”.
E sull’attualità di Torino e Lazio Marchegiani dice: “Devono dare una sterzata. La squadra biancoceleste non trasmette entusiasmo, ma non è lontana dalle sue possibilità: ha ceduto giocatori importanti, cerca nuove certezze. Il Toro invece ha preso una brutta piega e deve reagire”. Accomuna le due squadre le proteste dei rispettivi tifosi nei confronti dei presidenti Cairo e Lotito: “Giocare senza pubblico sugli spalti è difficilissimo. Giocare senza pubblico arrabbiato, in contestazione, è comunque dura. Può diventare un alibi, una cosa negativa”.
Sul cambio di allenatore del Torino con l’arrivo a inizio settimana di D’Aversa: “Non mi sento di discutere Baroni, allenatore molto bravo ed esperto. A volte l’alchimia non scatta. Credo che l’esonero fosse l’unica soluzione: troppi risultati negativi, il Toro non esprimeva personalità e ogni episodio diventava decisivo. Un brutto Segnale. D’Aversa è abituato a queste situazioni ni, sa tirare fuori il meglio da squadre in difficoltà. Probabilmente è la scelta giusta. Il Toro ha valori superiori alla sua classifica, ma molto dipende dai giocatori: devono compattarsi”.
Sulla possibilità del Torino di salvarsi ecco cosa dice Marchegiani: “Non voglio avere dubbi e non ne ho. C’è tanta differenza con le altre squadre in lotta. Toro e Fiorentina sono superiori per restare invischiate. Ma adesso bisogna fare punti”.