Edera: "Mihajlovic… Una persona unica e un allenatore fantastico"
Simone Edera, 29 anni, che ha passato ben 19 anni al Toro, dal settore giovanile alla prima squadra, ora alla Reggina in serie D, si è raccontato al Tuttosport.
"Il Toro è sempre stato casa per me: fu un motivo di orgoglio crescere ed esordire nella città dove si è nati. Quella granata è la mia seconda maglia, dopo quella amaranto della Reggina: colori, simili, della mia vita. Sono stati anni magnifici quelli passati a Torino, anche se poi è finita in un modo che non avrei voluto, però sono sempre tifoso del Toro e continuiamo a lottare".
Sulla brutta sconfitta di Como, l'ex attaccante granata ha commentato: "Se penso al 6-0 di Como significa che c’è un problema di fondo. Ogni anno i tifosi si aspettano tanto, però sei sempre lì, vuoi fare qualcosa in più, ma non ci riesci mai. Dispiace perché Torino è una piazza incredibile: il tifo potrebbe veramente dare tanto, soprattutto alla squadra, però i risultati non arrivano e giustamente i tifosi si arrabbiano, ogni anno è una delusione".
Sulla gestione di Cairo ha aggiunto: "Ormai è diventato un calcio in cui devi spendere parecchio per raggiungere certi livelli, ed è ciò che si imputa al presidente Cairo. Bisogna capire che i calciatori forti costano di più. Lo dimostra proprio il Como, che ha speso oltre cento milioni. Ma ha pure idee e Fabregas sta facendo un capolavoro con ragazzi neanche famosi, ma di talento".
C'è anche il ritorno di Petrachi come ds: "Non posso che dirne bene. Petrachi l’ho avuto i primi anni al Toro, in particolare quando esordii in prima squadra. Con me fu leale, uno dei migliori ds in circolazione. C’era pure Mihajlovic… Una persona unica e un allenatore fantastico, un secondo papà per me: mi è sempre stato vicino, dandomi consigli, mi manca tantissimo".