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Il Toro ritrova Immobile, mina vagante e bestia nera della retroguardia granata

di M. V.

Il Torino lo acquistò giovanissimo nel 2013, per sostituire Rolando Bianchi, lui rispose con una stagione strepitosa culminata con il ritorno del Torino in Europa e la conquista del titolo di capocannoniere. Poi il riscatto e la cessione al Borussia Dortmund, in cui non incise, così come con il Siviglia. Tornò in granata, un girone di ritorno con pochi gol ma con tanta qualità in più che ha permesso di emergere un certo Andrea Belotti. A fine stagione i granata non riuscirono a trattenerlo, lui scelse la Lazio e da allora è divenuto un'istituzione biancoceleste, con quasi duecento reti complessive (c'è da scommettere che quest'anno le raggiungerà), ben dodici delle quali rifilate al Torino da ex, non poche se si considerano i sedici precedenti. Vera e propria mina vagante per la retroguardia di Juric. a cui lo scorso anno segnò sia all'andata che al ritorno.


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