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Moggi: "Prima la salute, ma il campionato va concluso"

di Marina Beccuti

Luciano Moggi, da grande dirigente sportivo adesso fa l'opinionista, senza peli sulla lingua.

A proposito dell'emergenza Coronavirus e del campionato sospeso, Moggi ha risposto che la stagione va conclusa, ma prima bisogna pensare alla salute.

"Il campionato e la stagione vanno finiti, virus permettendo. Al momento il pallone è l'ultimo dei problemi, ma va detto che terminare le partite in programma è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda i diritti tv, che sono il vero motore delle squadre di calcio. Se le partite non venissero disputate, non soltanto i club perderebbero un sacco di soldi, ma anche Sky e Dazn, che hanno comprato i diritti. Bisogna essere ottimisti e possibilisti che, una volta sconfitta questa ondata di virus, si possa tornare in campo per concludere l'annata", ha detto Moggi in esclusiva a calciomercato.com.

Tuttavia Moggi bastona un po' i dirigenti internazionali di Uefa e Fifa.

"Alla Uefa ne hanno combinate di tutti i colori. Hanno fatto disputare alcune partite a porte aperte quando altre contemporaneamente giocavano a porte chiuse, come si fa? In Europa League a Glasgow, con il virus già in diffusione, c'erano 45mila persone allo stadio. Ci sono state parecchie cose fuori posto, come ad esempio Atalanta-Valencia. Prevenire è meglio che curare, da sempre: le decisioni vanno prese. In Europa non c'è gente di polso, non hanno la mano ferma per decidere. Ci vuole coraggio, ma va fatto. Io, da dirigente, mi sono sempre assunto le responsabilità delle scelte fatte".
 


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