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Novellino ricorda Curi pensando a Eriksen: "Sabato ho pianto"

di Marina Beccuti

Walter Novellino ha parlato in esclusiva a calciomercato.com, ricordando la tragedia di Christian Eriksen, che gli ha fatto tornare alla mente quella di Renato Curi, finita peggio che al danese.

"Sabato mi sono messo a piangere. Perché ho rivissuto anche il momento di Renato. Noi stavamo correndo, lo vediamo cadere per terra. Uguale, identico. L'immagine di Eriksen è un'immagine che mi è rimasta... Sono rimasto scioccato". La tragedia di Curi era successa in un Perugia-Juventus.

Il pensiero va al compagno di squadra Simon Kjaer: "La fortuna è che ha trovato un compagno di squadra che è intervenuto subito, è stata una cosa bellissima quella che ha fatto. Eriksen si è visto subito con la testa alta, Renato si vedevano solo le gambe muoversi, non è stato bello".

Un pensiero va anche al Venezia, sua ex squadra, allenata da un suo ex giocatore ai tempi del Torino: "Zanetti è stato molto bravo perché i centrocampisti sono bravi ad allenare. E' stato bravo nella gestione delle partite, mi è piaciuto molto il Venezia. Con giocatori di qualità, non faceva fatica ed era bella a vedersi. Come l'Italia: nel suo piccolo il Venezia giocava così. Sono stato molto contento, ma ero sicuro: sembrava facessero fatica, ma alla fine Paolo Zanetti è stato molto bravo. Lui che è stato un mio giocatore al Torino".

Il suo futuro? Probabilmente Monzon sta per tornare: "Qualcosa si è mosso. Ricominciamo da capo, si può ricominciare anche dalla C non è una vergogna. A me piace il campo, ho passione, non me ne frega niente di andare in C. Chiaro che se aspettavo potevo fare di più, ma non mi interessa. A luglio in ritiro con qualcuno? Incrociamo le dita".


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