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Ventura ammette: "No, non rifarei l'esperienza della nazionale. Non volevo andarci nemmeno quando l'ho presa"

di Marina Beccuti

Giampiero Ventura ammette tutte le difficoltà dell'Italia e del trovare il nuovo ct. come ha detto a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1

"Non è tutta colpa dei ct. Criticità strutturali di sistema, ma facciamo sempre finta di niente. Non ritornerei sulla panchina azzurra, non l'avrei voluta prendere anche quando accettai. Complimenti a De Laurentiis: prima pensava che lo show fosse portare gli attori nello spogliatoio. Ora è un numero uno". 

"Le criticità sono strutturali, deve intervenire il governo, non solo quello federale. Ognuno ha la propria ricetta. Un conto è dirlo e un conto è poi farlo. Da Italia-Svezia del 2017 non è cambiato nulla".

Per il dopo Gattuso non è un problema imminente per Ventura: "Credo che sia l'ultimo dei problemi. Qualsiasi sia il ct, se non viene messo nelle condizioni di lavorare al meglio, opererà sempre in questo contesto di difficoltà. Nel 2006 abbiamo vinto perché avevamo una generazione di fenomeni. Oggi questa generazione non c'è. Bisogna prima creare i presupposti affinché un ct possa incidere radicalmente".

L'ex allenatore del Torino ha sottolineato anche che non rifarebbe più l'avventura di allenare la nazionale italiana: "Assolutamente no. Non l'avrei voluta prendere neanche quando l'ho presa. Dopo pochissimo tempo, mi resi conto che avevo fatto la scelta sbagliata ed era un momento in cui di scelte ne potevo fare diverse, anche molto interessanti . Ma è inutile piangersi addosso. Non c'erano i presupposti allora, non ci sono oggi. Chiunque siederà sulla panchina azzurra, incontrerà difficoltà oggettive". 


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