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Come Giampaolo, così Nicola. Buongiorno convince, e può rimanere

di Claudio Colla

Capace di destreggiarsi bene anche in un assetto a quattro, ancorché perfetto sul centro-sinistra difesa a tre, il ventunenne Alessandro Buongiorno, dopo aver convinto Marco Giampaolo a concedergli la possibilità di giocarsi le proprie carte in maglia granata, anziché essere ceduto per l'ennesimo prestito cadetto, sembra poter fare altrettanto con Davide Nicola. Il tempo, d'altra parte, stringe, e il tecnico lusernese non è tipo da smembrare prime e seconde linee dei reparti di una squadra in quattro balletti; per Buongiorno, anzi, l'opportunità di lavorare con Nicola, che da difensore presentava caratteristiche piuttosto simili a quelle del nazionale Under-21, è ghiotta. Magari non da titolare fisso, certo, ma con una presenza in rotazione che certamente gli permetterà di mettersi in luce a più riprese.

Prima il Crotone (con un possibile ritorno in granata di Djidji), poi la Salernitana, si erano fatte avanti per il classe '99. La presenza in campo di Buongiorno a Benevento, subentrato a Armando Izzo per l'intera frazione di gioco, testimonia l'inclusione del giocatore in un'ipotesi di alternanza, con tante gare ravvicinate, e la necessità di un ricambio senza soluzione di continuità in termini di forze fresche in campo, a cui Nicola dovrà certamente fare ricorso, per perseguire l'obiettivo salvezza. Prestazione magari non eccellente, ma in linea col resto del reparto (fatta eccezione per Lyanco, ancora una volta deficitario), contratto in essere valido fino al giugno 2024; Buongiorno sta completando il passaggio da premessa a realtà, e appare certamente in grado di fornire un contributo significativo, da qui al triplice fischio finale.


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