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Il Napoli ci prova per un recente obiettivo granata di metà campo

di Claudio Colla

Ci aveva provato Mazzarri, ci aveva provicchiato, seppur con minor convinzione e mezzi, anche Giampaolo. Tornato in rotazione in casa Inter nel finale della scorsa stagione, dopo un'assenza prolungata, il quasi trentenne centrocampista uruguagio Matias Vecino potrebbe certamente beneficiare del passaggio da Antonio Conte a Simone Inzaghi, dal punto di vista tattico. Mentre per il tecnico salentino l'ex-Fiorentina era infatti per lo più utile a portare acqua, con il nuovo mister neroazzurro, che peraltro lo aveva sondato in passato anche per l'allora sua Lazio, Vecino, pur non da titolarissimo, dovrebbe beneficiare dell'attribuzione di mansioni prevalentemente offensive, e di supporto alla manovra in fase di possesso palla.

All'Inter da quattro anni, Vecino, con un solo anno di contratto residuo, sarebbe ora finito nel mirino di Luciano Spalletti, che a Milano lo aveva portato nell'estate del 2017, allenandolo lungo le seguenti due stagioni. Complice l'infortunio appena occorso a Diego Demme, giocatore peraltro simile solo in parte, per caratteristiche, allo stesso Vecino, il tecnico toscano vorrebbe rinforzare e rafforzare il reparto mediano a sua disposizione proprio riportando sotto la sua ala il neroazzurro. Operazione che al momento appare complicata, considerando la volontà di Inzaghi di tenerlo in organico; qualora si palesasse l'offerta di un contratto pluriennale, a fronte di una controfferta di rinnovo altamente improbabile da parte dei vertici meneghini, il mediano e mezzala potrebbe pensare seriamente a spingere in direzione di una cessione.


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