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CCTC: "Il Filadelfia sta diventando una realtà"

di Marina Beccuti

Beatrice Pecchenino, membro del consiglio direttivo del Centro Coordinamento Toro Club, ha fatto il punto della situazione riguardo al Tavolo sul Filadelfia, che si è costituito con le varie forze in campo che hanno dato vita alla Fondazione Filadelfia.

A che punto siamo con la Fondazione?

“E’ stata fondata ed ora dobbiamo ratificare il tutto davanti ad un notaio, entro sei mesi dovrebbe essere tutto a posto”.

La Fondazione che ruolo avrà per la ricostruzione del Filadelfia?

“Sarà l’organo preposto innanzitutto per raccogliere fondi privati e pubblici atti alla ricostruzione. Vogliamo chiarire che quando tutta la burocrazia sarà a posto ci sarò un bando di concorso per quanto riguarda l’appalto dei lavori”.

I tempi perchè il progetto sia reale sono ancora lunghi, si parla di oltre due anni. Nel frattempo cambierà la giunta torinese, c’è qualche rischio che tutto il lavoro sin qui svolto venga vanificato?

“Io sono ottimista, perché nella Fondazione non c’è solo il Comune, ma sono entrati anche Provincia e Regione, che sono comunque una garanzia di continuità. Poi si sa che quando entra la politica non si è mai certi di nulla. Ad ogni modo l’assessore allo sport Renato Montabone ci tiene davvero alla ricostruzione del Filadelfia”.

Il Torino Fc in quale modo ha partecipato al tavolo delle trattative?

“Ci ha sempre sostenuto il Dott. Ferraudo, che è stata veramente una persona importante in questi mesi, al quale dobbiamo molto”.

In che misura, economicamente parlando, contribuiranno i vari soggetti che al momento fanno parte della Fondazione?

“A livello di cifre non si hanno ancora certezze, ma ciascuno in qualche modo contribuirà. Comune, Provincia e Regione hanno assicurato di stanziare un finanziamento a proposito”.

Il progetto, occhio e croce, come sarà?

“Di sicuro ci saranno due campi, uno per l’allenamento della prima squadra e l’altro per la Primavera. I posti dovrebbero essere sui 3mila/3,5. I campi saranno omologati anche per permettere alla Primavera di giocare le sue competizioni e per qualche amichevole della prima squadra. In seguito ci dovrebbe anche essere lo spazio per il Museo e altre attività collegate”.

L’Olimpico tutto del Toro (quando dovrebbe chiamarsi, si spera, Stadio Grande Torino), il Filadelfia ricostruito, significa creare una zona tutta granata.

“L’idea della Cittadella Granata c’è sempre, magari con negozi, centri di aggregazione a altre attività che facciano di Via Filadelfia un percorso tutto granata. Quando i tifosi, soprattutto quelli di fuori, verranno a Torino per le partite, potranno avere così a disposizione un luogo dove poter sostare fino all’inizio della gara”.

Quel giorno sarà memorabile, dopo anni di combattimenti veri e propri si intravede un lumicino e si spera che non passino troppi anni prima di vedere la luce vera del progetto finito.


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