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TC Melfi, il Toro scudettato del 1976 rivive nel racconto di Patrizio Sala

di Marina Beccuti

Un tuffo nel passato glorioso del Torino, un dialogo serrato, pieno di curiosità ed aneddoti,  su una delle pagine più belle della storia della squadra granata, quella dello scudetto del 1976, ma apprezzare anche  i caratteri del profilo di un uomo che, sia  sul rettangolo di gioco sia fuori da esso, si è sempre contraddistinto per correttezza, disponibilità ed umiltà. La presentazione del libro “Patrizio Sala: l’acqua dello scudetto”, scritto da Fabrizio Dosso (Ebs print, 2025), è stato tutto questo. Il merito è stato di Patrizio Sala, indimenticato mediano granata dal 1975 al 1981, e del giornalista Francesco Loscalzo che ha dialogato, amabilmente, con lui affascinando il pubblico di tifosi granata e di sportivi che ha gremito la libreria Ubik di Potenza sede dell’incontro.

L’evento, organizzato dal Toro club Melfi “Gian Paolo Ormezzano” con il contributo de “La fattoria sotto il cielo” e “Panificio Centola”, è stato introdotto dal presidente del sodalizio dei tifosi granata lucani.

“Quest’anno si celebra il cinquantenario della conquista dello scudetto del 1976 da parte del Toro -afferma Gianluca Tartaglia-. Un anniversario per noi importante che onoreremo alla nostra maniera organizzando eventi che sappiano coniugare, come sempre, il binomio cultura e sport. La presentazione del libro su uno dei protagonisti di quella fantastica impresa è il primo di questi. Ed è stato un successo. Per la presenza di pubblico e per la qualità del dialogo che ci ha permesso di rinverdire i ricordi legati a quella bella pagina di sport attraverso il racconto di uno dei suoi attori che abbiamo sempre apprezzato per il dinamismo oltre che per qualità tecniche. Oggi abbiamo avuto la possibilità di apprezzare anche le qualità umane di Patrizio e per questo gli vogliamo ancora più bene”.

Il compito di dialogare con Patrizio Sala, animando splendidamente la presentazione del libro, è toccato a Francesco Loscalzo, responsabile della sede Ansa di Basilicata.

“E’ stato per me un grande onore e un grande piacere chiacchierare di calcio e non solo con Patrizio Sala sulla base di un libro, quello di Fiorenzo Dosso, che fa rivivere un mondo che purtroppo non c’è più. Nelle pagine di Dosso, attraverso i racconti di Patrizio Sala, c’è la descrizione di un calcio molto più ‘umano’, con giocatori che erano persone ‘normali’ e non superstar come quelli di oggi, con uno spogliatoio senza cuffiette e social ma formato da un gruppo di ragazzi poco più che ventenni a cui bastavano scherzi ‘da bar’ per divertirsi e stare bene insieme. Ma soprattutto nel libro c’è il ritratto di Patrizio Sala, della sua umiltà e della sua disponibilità con tutti, apprezzata da chi ha partecipato all’incontro organizzato dal Toro Club Melfi ‘Ormezzano’ che ringrazio per l’invito e per tutto quello che fa per divulgare cultura attraverso il calcio e quindi attraverso lo sport”.

Soddisfazione per l’esito e la qualità dell’incontro culturale è stata espressa dall’ospite d’onore dell’evento.

“E’ stato un incontro intenso, bello, partecipato – ha dichiarato Patrizio Sala-. Abbiamo ripercorso non solo le tappe di quell’impresa sportiva, ma anche le dinamiche che hanno contribuito al raggiungimento di quell’obiettivo che è stato  anche la punta più alta della mia carriera di calciatore. Sapere di aver scritto una delle pagine più belle della gloriosa storia del Torino è per me motivo di orgoglio, così come mi fa piacere riscontrare l’affetto e la riconoscenza dei tifosi che portano nel cuore quel successo conquistato cinquanta anni fa. Di questo li ringrazio come vorrei ringraziare tutto il Toro club di Melfi per l’ospitalità, l’affetto e le attenzioni che mi hanno riservato in questo breve soggiorno in Basilicata. Una terra che mi è piaciuta e dove ritornerò con piacere per apprezzarne, ancora di più, le sue bellezze”.
 

Potenza 9 marzo 2026