Audero: "Dopo il petardo un senso di vuoto e delusione profondo. Avevo poca voglia di giocare"
Fonte: Tuttomercatoweb
Continua a tenere banco la questione del petardo scoppiato a pochi metri da Emil Audero durante Cremonese-Inter. Il portiere ha raccontato quegli attimi concitati a La Gazzetta dello Sport, spiegando comunque di stare abbastanza bene di testa, ma che fatica a digerire quello che è accaduto. "L'orecchio fa male, la schiena è rigida e finita l'adrenalina il collo mi si è irrigidito. Farò accertamenti, ma poteva andare anche peggio. È stato come se mi avessero tirato una martellata all'orecchio".
L'indonesiano sottolinea che faticava a sentire e che aveva un bruciore fortissimo alla gamba destra. Inoltre ribadisce come non sentisse la volontà di abbandonare il campo, non voleva che la partita fosse sospesa per una cosa del genere. Poi però qualcosa che non gli era mai successo in carriera: "Ho avvertito un senso di vuoto. La ferita faceva male, ma il problema era dentro di me. Un senso di delusione profondo e poca voglia di giocare. Poco più in là e chissà… La mano, il braccio…". L'estremo difensore si è chiesto perché fosse sul terreno di gioco. Infine l'ex Inter non generalizza e spiega come la stragrande maggioranza dei tifosi supporta ed è irrinunciabile il loro apporto per i calciatori. Esistono però delle minoranze che non c'entrano niente con il calcio, ma che comunque non gli fanno perdere la fiducia nella parte buona.