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Bastoni è diventato il capro espiatorio di un calcio malato. Una questione di karma

di Marina Beccuti

Bastoni sul banco degli imputati. Oggi il difensore interista e la moglie sono stati costretti a chiudere i loro profili social per via delle intimidazioni ricevute, se la solo presi anche con la figlia di quattro anni. Non solo, ma sui social si sono scatenati a chiedere la sua estromissione dalla nazionale italiana. Persino Enrico Letta, ex Premier, che da tempo non faceva sentire la sua voce, si è degnato di farsi vivo chiedendo che Bastoni esca dalla nazionale (pare sia tifoso bianconero). 

Ma c'è anche chi vorrebbe aprire una petizione contro Bastoni in Azzurro. 

Con tutti i problemi che ha l'Italia la gente pensa alla simulazione di Bastoni, un capro espiatorio che ha sbagliato, sì è vero, ma fa parte di quella ipocrisia che impernia il nostro calcio. Dagli al colpevole senza andare a vedere chi, dall'alto, ha sempre difeso l'indifendibile. E poi guai a toccare la Juventus, per lesa maestà secolare. Ma se andiamo indietro nel tempo, i bianconeri hanno sempre abusato di certe sviste a loro favore, e la gente granata ne sa qualcosa. Adesso che non sono più all'apice del potere, senza manco rendersene conto, si accorgono di essere una squadra normale, alla quale possono succedere errori arbitrali contro. 

Alla fine il karma farà giustizia. 


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