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Cairo a Superga davanti alla lapide: “Speriamo sia un giorno di ripartenza e rinascita. La squadra si allenerà dopo esiti tamponi e visite di idoneità”

di Elena Rossin
Fonte: CrnacaQui e Tmw
Immagine di repertorio

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è salito a Superga con permesso del Prefetto, per rendere omaggio al Grande Torino nel giorno della 71esimo anniversario della Tragedia e ha deposto una corona di fiori. Il numero uno granata era accompagnato da alcuni parenti delle vittime, tra gli altri Ossola e Gabbetto, e dai dirigenti Antonio Comi e Alberto Barile. Don Robella, il cappellano del Torino, ha tenuto una breve cerimonia di fronte alla lapide.

Cairo di fronte alla lapide ha parlato di questo periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19 e della possibile ripartenza anche del calcio. "Oggi comincia la Fase 2 – ha detto Cairo -, speriamo che sia un giorno di ripartenza e rinascita. Tutto va fatto con prudenza, il contagio è ancora importante e non siamo fuori dai problemi. Dobbiamo stare con la guardia alta. La ripartenza in un giorno come questo è un qualcosa di simbolico".

Sulla ripartenza: "Il calcio deve ripartire, ma in sicurezza: non è giusto mettere a repentaglio la salute dei giocatori o di chi è intorno alla squadra. E tutto va fatto in grande sicurezza, vanno approvati dei protocolli affidabili sia per gli allenamenti che per le partite. Ora è importante pensare anche alla prossima stagione: è fondamentale ripartire per il campionato dell’anno prossimo, il tempo passa velocemente e la situazione è molto grave. Ci sono anche molti contagiati che non lo sanno, è probabile che siano molti di più. Non siamo fuori da questa fase, bisogna cercare di ripartire con grande prudenza".

Sulle condizioni dei calciatori: "I calciatori sono fermi da due mesi: abbiamo dato a tutti tapis roulant e cyclette, ma un conto è farlo a casa e un conto è farlo sul campo. E’ una situazione che non ha precedenti, va affrontata con attenzione. Se pensiamo a quanto ci impiegano a tornare in forma dopo un mese di stop, figuriamoci oggi dopo due mesi. E non possono nemmeno allenarsi in gruppo, devono farlo in modo individuale. Ci sono tante complicazioni".

Infine, sulla ripresa degli allenamenti dei granata: "Abbiamo approvato un programma accelerato per fare tamponi e visite di idoneità in questa settimana, nei prossimi 3-4 giorni saremo pronti per gli allenamenti individuali. Lavoreranno al Filadelfia, ma con un numero molto limitato e senza palestre e spogliatoi. E’ tutto fatto in modo prudente".


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