Capello sulla crisi del calcio italiano: "Settori giovani in mano a gente che non sapeva di calcio"
Fonte: La Gazzetta dello Sport e Tmw
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha parlato anche dei settori giovanili in Italia: "Se parliamo di Coverciano, dei settori giovanili, sono andati in mano a gente che non sapeva di calcio. Con troppe carenze tecniche, anche chi arriva più avanti le dimostra ancora. Oppure bisogna dare colpa anche agli allenatori che non vedono, non hanno coraggio, perché è impossibile, se hai una Nazionale giovanile in cui fai bene, che non ci siano giocatori che vanno messi nelle prime squadre".
L'ex mister, fra le altre, anche del Real Madrid ha parlato della Spagna: "Questa della strada, che adesso viene sempre nominata, è una balla. Però da loro i bambini giocano a scuola, tutti, sempre. Il Real Madrid nel ’96, quando ci andai per la prima volta, al centro sportivo aveva due cambi in erba e tutti gli altri in terra battuta e si allenavano lì.
Se nella Liga c’è il 60% di giocatori spagnoli, è perché c’è una tecnica che in media ti permette di essere un buon giocatore, perché non nascono tutti fenomeni, però sono di alto livello. Per la tecnica. Da loro il torello, il rondo come lo chiamano, è una gara a non sbagliare per lasciare dentro un compagno. E’ una cultura che hanno da bambini. Da noi è solo un esercizio per perdere tempo".