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Casadei adesso o mai più

di Elena Rossin
Fonte: Tuttosport
Cesare Casadei

La parabola della mezzala Cesare Casadei, che piaceva anche al presidente della Lazio Lotito, ha visto il giovane giocatore, classe 2003, retrocedere nelle gerarchie con l’ex allenatore del Torino Baroni, ma dovrà e potrà avere una vita nuova con il neo tecnico D’Aversa già da domani contro la Lazio.

Con l’eccezione di Vlasic, più una conferma che altro, Casadei è il giocatore che più è cresciuto negli ultimi 2 mesi, dopo un inizio di stagione altalenante. Segna quanto un attaccante: nel nuovo anno solare nel Torino nessuno ha firmato più gol (3) di lui in campionato. Il paradosso, però, è che proprio nel momento in cui le sue prestazioni si sono alzate di livello, con Baroni lo spazio in squadra - dal primo minuto soprattutto - si è ristretto.  

Nel precedente periodo di appannamento Casadei si era ritrovato a perdere la Nazionale, un suo grande obiettivo. Per rientrare nel giro azzurro, il centrocampista ha innanzitutto bisogno di tornare di nuovo ad essere in-dispensabile per il Torino. E ha quindi bisogno che D’Aversa gli dia fiducia e spazio. Il cambio di allenatore può favorirlo, quantomeno può azzerare qualsiasi precedente gerarchia. A scriverlo è Tuttosport.


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