Finalmente Ilic, l'infortunio è alle spalle. I numeri non mentono: con lui è un altro Torino
Fonte: M. Conterio per Tuttomercatoweb
Dal quasi addio a un nuovo presente. E a un futuro tutto da scrivere. Inizia adesso la vera stagione di Ivan Ilic, che sin dal suo sbarco in Italia datato 2020 ha dato una chiara e inequivocabile impressione: ha le doti e le potenzialità per poter diventare uno degli assoluti protagonisti di tutto il nostro campionato nel ruolo. Fisico, doti tecniche, personalità, Ivan ha il 'sangue da professionista' nelle vene, lui che viene da una famiglia di sportivi, la madre Danijela cestista (argento Mondiale nel 1990 in Malesia) e il fratello Luka calciatore (ora al Real Oviedo).
La stellina che aveva conquistato Guardiola
Il suo percorso in Italia è quello di un talento puro: con Ivan Juric, che ne diventa subito maestro e mentore in quel di Verona, esprime il meglio di sé, quello che aveva fatto innamorare anche un certo Pep Guardiola e gli scout del Manchester City che lo presero dall'academy della Stella Rossa. Dal 2023 al Torino, un'estate fa l'addio direzione Russia è stato a un passo. Un lungo tira e molla, poi è rimasto in granata senza dubbi: la voglia di giocarsi le proprie carte, la convinzione di poter dimostrare di esser sempre quel centrocampista totale che aveva conquistato tutti con la maglia dell'Hellas.
I numeri non mentono: con Ilic è un altro Torino
Il resto è storia recente. Ivan da Nis, cresciuito a pochi passi dal fiume Nisava, vive una stagione sfortunata. Infortunata. Il dato che colpisce, però, è chiaro: il Torino sta vivendo un campionato difficilissimo, con il serbo classe 2001 in campo però le statistiche dicono il contrario: sette partite con Ilic, due vittorie, una sconfitta, quattro pareggi. Un rendimento ben oltre le acque tranquille della salvezza. Il problema è che a fine dicembre si ferma per problemi alla schiena, una lombalgia che però adesso è ufficialmente e letteralmente alle spalle. Così Ilic è pronto per essere quell'arma decisiva nel centrocampo del nuovo allenatore Roberto D'Aversa, che è sempre rimasto colpito da giocatori con le sue caratteristiche. Avrà certamente più minutaggio, sarà al centro di un Torino che ha bisogno come il pane della personalità e delle qualità e delle geometrie di un ragazzo che, superate le problematiche fisiche, è pronto a guidare il Toro verso lidi più sereni. E' nei momenti difficili che servono i leader. Citofonare Ilic.