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I tifosi granata invidiano l'Atalanta. Quando Palladino piaceva a Cairo

di Marina Beccuti

Leggendo i social odierni molti tifosi del Toro parlano dell'Atalanta e dell'invidia che provano per il club bergamasco, che ieri ha fatto un'impresa con il Borussia Dortmund ribaltando il 2-0 dell'andata e passando i playoff di Champions League, unica italiana rimasta nella massima kermesse europea. Eliminate Inter e Juventus, con quest'ultima che era arrivata quasi a ribaltare il pesante passivo dell'andata contro il Galatasaray. 

Il merito di questo successo dell'Atalanta è senza dubbio di una squadra costruita bene, con ottimi giocatori, che però non erano riusciti ad emergere con l'ex Juric. Il capolavoro è stato fatto dalla dirigenza nerazzurra, che ha deciso di affidare la squadra ad uno degli allenatori emergenti, che diventerà sicuramente uno dei migliori allenatori della serie A, Palladino. Secondo l'ad Percassi il tecnico è un predestinato e speriamo lo sia davvero e non come il pilota della Ferrari Leclerc, del quale lo si dice da anni. Al di là delle battute, Palladino aveva fatto bene a Monza e poi alla Fiorentina, dove aveva portato la Viola in Conference League. Tuttavia dissidi, in primis con l'allora ds Pradè, più con altri dirigenti, l'avevano portato a dare le dimissioni dopo aver firmato un biennale. Le malelingue avevano parlato che aveva pronta un'altra squadra, ma non era così. In quanto l'Atalanta (anche se c'è chi dice che avesse già sentito la dirigenza orobica) aveva scelto Juric. La Fiorentina con Palladino di certo non lotterebbe come oggi per non retrocedere. Ma è inutile rinvangare il passato, bello o brutto che sia. 

E' da due anni che il nome di Palladino è accostato al Torino, perchè pare che piaccia a Cairo, che in verità di calcio ne capisce molto (ma non lo mette in pratica con il Torino, chissà come mai...), tuttavia non è mai arrivato. Anche perchè, pur essendo molto giovane, 41 anni, è molto ambizioso e quindi vuole una squadra con un progetto serio e di successo. 

Ora Palladino si gode il suo momento e i tifosi granata guardano con invidia l'Atalanta che, va detto, vive in una realtà più tranquilla rispetto a Torino e si gode da anni momenti magici. Avendo sempre scelto allenatori bravissimi, che avevano come unico neo, secondo il pensiero della tifoseria granata, di essere ex juventini, prima Gasperini e anche Palladino, perchè ha giocato tra le fila bianconere. 

Morale, chissà se un giorno il Toro potrà avere il suo Palladino, circondato da giocatori capaci, scelti in base alle qualità di un mister che non deve essere solo di passaggio, ma avere un progetto solido alle spalle.

Comunque Palladino un piccolo contatto con il Torino ce l'ha, secondo il gossip, frequenterebbe la cugina di Simeone, l'attaccante granata. 

Ma in questo momento è d'obbligo fare gli in bocca al lupo a D'Aversa, ne ha bisogno e merita di essere sostenuto.