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In Serie A il 69,1% di stranieri: perché i club guardano all'estero? “Colpa” delle fidejussioni FIGC ma si pensa di alleggerirle

di Elena Rossin
Fonte: La Gazzetta dello Sport e Tmw
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La Gazzetta dello Sport di oggi si sofferma sul tema degli stranieri nel nostro calcio, un fenomeno in espansione, come testimoniato anche dal grafico in crescita quasi continua che dal 55,2% di presenza complessiva nella stagione 2017/18, ha portato alla presenza dell'attuale 69,1% di calciatori non italiani. Nessun torneo, se si toglie la “solita” Premier League e il campionato portoghese che ormai è dichiaratamente di transito, vanta numeri così corposi a tal proposito.

Una delle chiavi di lettura dietro al sempre maggior numero di stranieri in Serie A risponde al fenomeno della cosiddetta “stanza di compensazione”. Ma di cosa si tratta? Lo spiega la rosea: le operazioni di mercato tra club italiani avvengono tramite l'intermediazione con funzione di garanzia delle leghe, dalla Serie A fino alla LND. I club con saldo negativo tra crediti e debiti nella compravendita dei calciatori, devono garantire con fidejussioni bancarie o assicurative. Strumenti dal costo elevato e con la commissione riconosciuta all'intermediario, che sono tra l'altro di solito accompagnati anche da una controgaranzia, come un pegno su conto corrente o bene immobiliare.

Una procedura che scoraggia i club, soprattutto quando questi sono di proprietà straniera, e che incentiva invece le trattative con le società estere, dove i termini di pagamento sono flessibili e rimessi alle parti. Nessun altro grande paese, neanche Francia o Germania dove i meccanismi finanziari sono sofisticati, prevede un sistema tanto farraginoso. Il risultato è stato che degli acquisti a titolo definitivo, in Serie A ne sono stati fatti 68 interni e 108 con l'estero. Tutto questo può essere corretto internamente, visto che è materia che spetta alla FIGC.

Ezio Maria Simonelli, presidente di Lega Serie A, ha parlato all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport a proposito dei meccanismi di fidejussione previsti dalla FIGC per i trasferimenti tra club italiani, all'interno dello speciale realizzato sul tema da parte del quotidiano stampato su carta rosa.

E anche il numero uno della Serie A conferma la tesi: "Oggi acquistare un giocatore da un club estero è più vantaggioso. Mi piacerebbe rendere paritetiche le condizioni. Se non si riuscisse a eliminare le garanzie fideiussorie, bisognerebbe almeno creare un consorzio di garanzia che renda meno onerosi tali strumenti".

E in tal senso un soggetto da poter coinvolgere c'è già, l'Istituto per il Credito Sportivo. In corso d'opera la discussione con il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, con cui c'è convergenza anche per adottare sgravi fiscali che incentivino alla formazione di giocatori per la Nazionale.


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