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Izzo, muro difensivo con il vizio del gol

di Marcello Ferron

Armando Izzo sabato sera è stato forse l'unico dei giocatori granata a salvarsi pienamente nella brutta sconfitta contro il Bologna. Il centrale napoletano arrivato in estate dal Genoa ha dimostrato ancora una volta di essere stato un acquisto azzeccato che ha indubbiamente rafforzato la difesa granata, della quale è divenuto immediatamente un punto fermo. Una grande stagione, coronata con la chiamata in Azzurro da parte del CT Roberto Mancini, per le prossime 2 gare di qualificazione a Euro 2020. Ma Izzo non si è solo rivelato una garanzia in difesa per il Toro, ma anche un preziosissimo elemento in fase realizzativa. Già 4 reti segnate in 28 giornate di campionato, uno score non certo usuale per un difensore, soprattutto in Serie A. Sampdoria, Inter, Atalanta e Bologna sono state le sue vittime. Analizziamo i gol nel dettaglio: contro la Sampdoria, all'undicesima giornata, Izzo realizza il gol del definitivo 4-1 con cui i granata sbancano Marassi. La dinamica è quella "classica" per un centrale, ovvero in mischia su calcio d'angolo, dopo un primo colpo di testa dello stesso Izzo, in anticipo sul primo palo, respinto dal portiere doriano. Anche il secondo gol viene realizzato in modo simile, ed è un gol pesantissimo, che consente ai granata di battere l'Inter per 1-0. Anche in questo caso è sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Izzo, questa volta più spostato verso il secondo palo, svetta di testa e la sua palombella beffa Handanovic.Arriviamo quindi al terzo gol, anche questo realizzato contro una squadra nerazzurra, l'Atalanta, ed è il gol che sblocca la gara (che il Toro vincerà poi 2-0). Anche questa volta il gol nasce da un calcio d'angolo, ma la dinamica è diversa: Izzo è lesto ad anticipare tutti e a battere il portiere atalantino Berisha dopo che quest'ultimo aveva respinto una conclusione da fuori. Un gol quasi da rapace d'area. Arriviamo infine all'ultimo gol, quello realizzato sabato sera contro il Bologna, che non è servito ai granata per portare a casa dei punti ma ha confermato l'efficacia del centrale sui calci da fermo. Infatti, su una punizione battuta dalla trequarti verso il secondo palo, il difensore granata è il più veloce ad arrivare sul pallone e di testa, con la complicità del portiere bolognese Skorupski, insacca. Analizzando i 4 gol segnati quindi si nota un filo conduttore molto chiaro:tutti sono stati segnati sugli sviluppi di calci piazzati, casistica sicuramente non rara per un difensore, ma soprattutto tutti hanno dimostrato un grande senso della posizione e dell'inserimento da parte di Izzo, segno che nonostante sia un difensore, sappia molto bene anche come muoversi nell'area di rigore avversaria quando sale per i calci piazzati.


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