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Le pagelle del Torino di TMW: l'MVP è Nikola Vlasic

di Marcello Ferron
Fonte: Tuttomercatoweb.com

Queste le pagelle di TuttoMercatoWeb.com relative ai giocatori del Torino dopo il successo di misura ottenuto dai granata contro il Lecce. Il voto più alto va a Nikola Vlasic, il match winner Ché Adams prende 6,5.

Paleari 6 - Devia sopra la traversa la sassata di Ramadani, disinnesca il sinistro di Gandelman. Da brividi alcune uscite a vuoto.

Marianucci 6 - In granata da poche ore, Baroni lo lancia subito nella mischia e la risposta ottenuta in cambio è soddisfacente. 

Maripan 6 - Torna titolare nel cuore della retroguardia, il lavoro da sbrigare non è usurante: controlla agevolmente Cheddira. 

Coco 6 - Reduce dalla disastrosa prestazione di Como, stavolta non sfigura: prende subito un duro colpo, ma non si abbatte.

Pedersen 5,5 - Sfida Gallo nell'uno contro uno, in uno dei confronti chiave della gara: infila una serie enorme di errori tecnici. 

Casadei 6,5 - Risorsa preziosa nel gioco aereo, viene cercato molto e non rinuncia a buttarsi negli spazi: impegna Falcone. Dal 70' Anjorin 6 - Aiuta a proteggere il risultato. 

Ilkhan 6 - Regia pulita, non si fa prendere mai dalla frenesia nella gestione del pallone a costo di correre qualche rischio. Dal 70' Prati 6 - Ingresso positivo, si rende subito pericoloso. 

Vlasic 7 - Partita da vero leader, impreziosita da alcune chicche di qualità superiore alla media: deliziosa quella che permette di sbloccarla. 

Lazaro 5,5 - Mette dei palloni interessanti in mezzo, meno bene al tiro: cestina il raddoppio. E il malinteso con Paleari poteva costare caro. Dal 70' Obrador 6 - Impatto niente male, sprinta in libertà.

Adams 6,5 - Conto in sospeso con il Lecce aggiornato, non segnava dalla partita d'andata di un paio di mesi fa. Poi si divora il raddoppio. Dal 90' Njie sv.

Zapata 5,5 - Ritrova titolarità e fascia da capitano, non ancora la miglior forma: gioca di sponda, ma è appannato nel concludere. Dal 77' Kulenovic sv.

Marco Baroni 6 - Ventiseieseima formazione diversa in ventisei giornate, la vittoria è l'unica cosa buona di un'altra prova in chiaroscuro.