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Lo strano decesso di Riccardo Magherini

di Marina Beccuti

E' strano a volte il destino per certi calciatori che magari sono bravi ma non riescono a sfondare, oppure gli prende la burla come a Re Cecconi, freddato dalle forze dell'ordine perchè finge una rapina, oppure sopravviene la depressione, come quella che ha portato via Di Bartolomei. La follia di una notte è stata fatale a Riccardo Magherini, un nome conosciuto nel fiorentino, il padre Guido era stato anch'egli un buon giocatore di serie A. Riccardo era stato un giovane della Primavera viola, quella che vinse il Viareggio nel '92, poi una lunga carriera al Prato. Aveva solo 40 anni e un lavoro di art designer, dove pare avesse alcuni arabi facoltosi come clienti, per cui non aveva all'apparenza problemi economici. Si dice si stesse separando dalla moglie, ma nulla avrebbe potuto far pensare alla tragedia. Questa notte in zona San Frediano a Firenze ha sfondato la porta della pizzeria, dove il titolare era un suo amico, per farsi dare il cellulare e telefonare alla polizia perchè si sentiva inseguito. In realtà l'amico sceso in strada si è accertato che non c'era nessuno. Pare che si fosse fatto dare un passaggio da una ragazza incontrata per caso, ovviamente spaventata dalla situazione. Ma all'arrivo delle forze dell'ordine, Magherini, piuttosto agitato, si è sentito male ed è spirato sul posto per un attacco cardiaco. Ora si attendono le analisi dell'autopsia e la ricostruzione delle sue ultime ore di vita per far luce sul caso. Secondo alcuni testimoni le cose sarebbero andate diversamente, ovvero si pensa all'uso della forza sull'ex giocatore. Quello che è certo è che Magherini, come alcuni suoi colleghi, è stato assalito da quel disagio che spesso prende chi lascia lo sport amato.


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