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Marco Giampaolo, da una "S" a un'altra: ecco come

di Claudio Colla

Il terzo fiasco consecutivo, dopo i disastri sull'asse Milano-Torino, Marco Giampaolo proprio non se lo potrà permettere. Lo Stannis Baratheon del calcio italiano necessita, senza se e senza ma, di dare nuova linfa a una carriera che sembrava poter spiccare il volo dopo il triennio a buoni livelli in sella alla Samp, che ha però, dall'estate 2019 a oggi, subito due battute d'arresto di rilievo.

Fortissima fino a qualche giorno fa la sua candidatura per un ritorno in blucerchiato, Il Maestro, appellativo (eteroattribuito, si spera) che condivide, tra gli altri, con Andrea Pirlo, sembra essere stato scavalcato, nelle preferenze, dal wonder boy Alessio Dionisi, artefice del ritorno in Serie A in carrozza dell'Empoli. Con il quarantunenne tecnico toscano verso i lidi del capoluogo ligure, la chiave per il futuro di Giampaolo è ora in mano al collega Vincenzo Italiano; conseguita la storica salvezza sulla panchina dello Spezia, all'allenatore nativo di Karlsruhe sarà a breve avanzata una ricca e dettagliata proposta di rinnovo dal patròn spezzino Platek.

Qualora Italiano accettasse, resterebbe ancora vacante la panchina del Sassuolo, per i cui vertici, salutato De Zerbi, lo stratega di casa Spezia rappresenta la prima scelta; a quel punto, il timone neroverde sarebbe offerto proprio a Giampaolo. Il quale, anche al netto di un paio di cessioni eccellenti, si troverebbe in dote un parco giocatori di notevole livello, per ripartire, e mettersi alle spalle un biennio a dir poco fallimentare.


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