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Pagellone, Zaza: il giocatore che doveva fare la differenza e non l’ha fatta

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Simone Zaza

Arrivato l’ultimo giorno di mercato estivo, dopo che già prima dell’inizio della sessione ufficiale delle trattative si sapeva che era stato scelto per rinforzare il reparto offensivo, ha saltato tutta la preparazione estiva con i nuovi compagni, ma si è presentato a Torino non in buona forma. Comunque Mazzarri già dalla terza partita il 2 settembre con la Spal l’ha utilizzato per spezzoni e anche per intere partite qualche volta, ma senza che lui riuscisse a incidere e nell’arco della stagione la situazione non è migliorata. Avrebbe dovuto far coppia con Belotti nel 3-5-2, però, non avendo più di tanto trovato l’intesa con il compagno alla fine il mister ha preferito cambiare un po’ l’assetto offensivo passando al  3-4-2-1 e utilizzando altri giocatori lasciando a Zaza il ruolo di subentrante. In 29 partite di campionato ha realizzato 4 gol e 3 assist più un altro in Coppa Italia. Gol senza dubbio importanti i suoi. Decisivo quello al Chievo nella gara d’andata per i tre punti e importante quello al Cagliari nella partita di ritorno per il pareggio e ancor di più il successivo al Sassuolo che ha dato il via alla rimonta definitiva, ma quattro sono comunque pochi. Aver rimediato una qualifica per una giornata per somma d’ammonizioni e poi un altra per due per rosso diretto nella famosa partita con il Cagliari lasciando così prima la squadra in inferiorità numerica per aver detto, magari anche a ragione qualche cosa all’arbitro però con termini non appropriati, e nella senza un altro attaccante con Falque e Millico che erano infortunati non depone a suo favore. VOTO: 4,5


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