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Rincón tra presente e futuro: se il mercato va male, c'è pur sempre il golf

di Claudio Colla

Dell'ipotesi di un ritorno al Genoa per Tomás Rincón, leader in campo e fuori, tra gioia e dolori, lungo l'ultimo triennio granata, si è detto e stradetto, scritto e strascritto. Il trentaduenne centrocampista della nazionale venezuelana non è esattamente depositario delle caratteristiche predilette, sia per un vertice basso del rombo, sia per una mezzala, da mister Giampaolo. Rimanere da "buon rincalzo", o partire, dissipando qualunque dubbio circa la sua adattabilità tattica (che, bisogna riconoscerglielo, in generale è molta) al progetto granata in nascere? 

Le sirene rossoblù, si sa, hanno risuonato più d'una volta, lungo le passate settimane. Un po' più conservativo e basato sull'interdizione il calcio di Maran, l'approccio dell'ex-tecnico di Chievo e Cagliari sarebbe un toccasana per El General, che ai tifosi rossoblù, delle sue performance, aveva certamente lasciato un buon ricordo, prima di partire alla volta di Torino (sponda Juve, in quel caso, seppur solo per un semestre). 

Nel frattempo, si rileva dai social, Rincón si gode una breve pausa dai lavori di preparazione alla stagione di imminente inizio, versante Toro, Genoa, o altro, che questa sia. Dilettandosi col golf, dal green, recita il suo ultimo post su Instagram, del Moncalieri Golf Club. Magari scevro da velleità dio professionismo alla Michael Jordan, ma rivelando una certa sicurezza, ai limiti dell'hybris eschilea, nello sguardo. Sperando che lo swing del generalissimo non ricalchi quello dell'"Ammazza che Mazza" di simpsoniana memoria.


Il post Instagram di Tomás Rincón alle prese con guanti e putter
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