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Scenario ipotizzato dall’avvocato Marengo: “Le mani di Ernesto Fürstenberg Fassio, pronipote dell’avvocato Agnelli, sul Torino di Cairo”

di Elena Rossin
Fonte: Profilo Facebook dell'avvocato Marengo
Pierluigi Marengo

L’avvocato Pierluigi Marengo, già presidente dei “lodisti” nell’estate del 2005, noto tifoso granata e segretario dell’Associazione Ex Calciatori Granata Onlus, con un post sul suo profilo Facebook ha posto l’accento su un possibile scenario relativo all’ipotesi che il Torino Fc potrebbe essere controllato da un membro della famiglia Agnelli qualora il presidente Cairo non restituisse anche solo una rata di un finanziamento che ha chiesto.

Ecco cosa ha scritto l’avvocato Marengo:
“Una vicenda che risale al settembre del 2024 e precisamente al 27/9/24, allorché il Torino FC chiese ed ottenne da Banca Ifis, di Ernesto Fürstenberg Fassio nipote diretto di Clara Agnelli sorella dell’avvocato, un finanziamento di 38,3 milioni di euro volto a rimborsare anticipatamente altre posizioni debitorie contratte in passato.

Un finanziamento erogato con un periodo di preammortamento di 18 mesi, guarda caso sino alla scadenza della possibilità per il Torino FC di utilizzare lo Stadio Olimpico Grande Torino, poi prevedente un rimborso in 14 rate con quota capitale crescente e scadenza dal 15 giugno 2026 al 15 settembre 2029. E già qui incomincia a cogliersi una emanazione di agnellatura (*)…

Ma non basta.

Il finanziamento è stato garantito dal masiota (il presidente del Torino FC è Urbano Cairo originario di Masio comune della provincia di Alessandria, ndr) con la cessione in garanzia dei crediti del Torino FC derivanti dallo sfruttamento dei diritti audiovisivi nazionali, come dire che quello che è il maggior introito societario, con cui si pagano tra l’altro gli stipendi, per il campionato 26/27, invece che nelle casse del Torino FC, potrebbe interamente finire in tasca al pronipote dell’avvocato Agnelli, visto che l’importo dei diritti televisivi di riferimento del Torino è pari a 39,2 milioni (debito verso Ifis 38,3 milioni che, sommando gli interessi passivi, arriva a circa 39,3 milioni). Altra coincidenza, sempre che tale sia: il paracadute previsto dalla Lega Serie A, per una squadra retrocesse in serie B con le caratteristiche del Torino, ammonta a 25 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 8 milioni di diritti televisivi serie B per un totale di 33 milioni di euro…

Ma non basta ancora e qui l’agnellatura si palesa in tutta la sua evidenza.

Il finanziamento è stato garantito dal masiota anche con una fideiussione a prima richiesta rilasciata dalla socia unica del Torino FC, la U.T. Communications. Una fidejussione che consentirebbe al pronipote dell’avvocato Agnelli, qualora il masiota non restituisse i 38,3 milioni di debito più interessi stimabili in circa 12 milioni di euro, di pignorare le quote del Torino FC, di proprietà di U.T. Communications, divenendone controllore quale custode delle azioni, mettendo così mani e piedi sul Torino cairota. E perché ciò avvenga basta che non venga pagata una sola delle 14 previste rate, poiché con la c.d. decadenza dal beneficio del termine (termine giuridico che significa che, se non si paga una rata, si decade dal rateo) si deve immediatamente pagare l’intero importo. Tradotto: se il prossimo giugno l’uomo di masio non paga la prima delle 14 rate da circa 3,2 milioni, entro poche decine di giorni il nostro Torino diverrebbe pura emanazione del nipote dell’avvocato Agnelli. Anche qui una strana coincidenza… la prima rata di restituzione del debito, cade esattamente allorché sarà aperta la vicenda Stadio Olimpico Grande Torino!

Questo è ciò che l’uomo di Masio ci ha regalato: le mani ed i piedi di casa agnelli sul e nel Torino. Unica possibilità è quindi il far si che il peggior nemico del Toro non possa rifiutarsi di cedere la società a terzi, onde consentire a questi di sanare il debito del Torino verso Banca Ifis, ponendo così fine alla agnellatura e liberando il Torino da questo incubo, perché vero incubo non sono Coco o Pedersen o Baroni, ma Ernesto Fürstenberg Fassio, il nipote dell’avvocato Agnelli, noto tifoso doriano molto introdotto nel mondo sportivo!

(*) Agnellatura: Il tempo in cui figliano le pecore e gli agnelli figliati (da Treccani)”


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