Torino, LIVE Paleari: "E' cambiata l'interpretazione di gioco, come siamo scesi in campo e ci siamo fatti un esame di coscienza. Spiace che non ci siano i tifosi"
Fonte: Dall'inviata allo stadio Grande Torino Olimpico Elena Rossin
Il commento, in conferenza stampa, del giocatore del Torino, Alberto Paleari, sulla vittoria con la Lazio.
Che differenza c'è con il recente passato? Cos’è cambiato in così pochi giorni?
"Faccio un po’ fatica a dire le grandi differenze tra prima e dopo. In questa settimana ci siamo fatti un esame di coscienza individuale, la squadra quando viene esonerato un allenatore ragiona, fa un passo indietro e ragiona retrospettiva mante per vedere quello che è successo, ciò che si poteva fare meglio e se si poteva dare anche di più. In settimana sotto il punto di vista della concentrazione, dell'agonismo e del dettaglio ogni componente della rosa e non solo lo ha messo. La prestazione è stata giusta, corretta come l’avevamo preparata. Avevamo analizzato benissimo gli interpreti della Lazio e sapevamo come ci sarebbero venuti a prendere e come provare a metterli in difficoltà. Non ho rivisto le immagini, ma da dietro ciò che avevamo provato credo sia venuto bene”.
Cosa priva a non aver subito gol?
“Una gioia immensa. Sono arrivato qui in conferenza in ritardo perché mi sono voluto godere fino all’ultimo secondo questi tre punti. Scusate il ritardo".
Oggi si è visto un altro Torino ed è difficile pensare che nel giro di 4-5 giorni e allenamenti si possa cambiare così. Ma cos'è scattato nelle vostre teste?
"Non lo so, posso parlare di me stesso. Dico la verità, è cambiata l'interpretazione di gioco, come siamo scesi in campo, la disposizione e magari anche il sacrificio che c'è stato fin dalle punte nel non lasciar giocare i loro due difensori centrali e schermare Cataldi. Sono sincero, il fatto che non abbiamo subito gol è derivato non solo dal reparto difensivo, ma da tutti perché anche Zapata si è sacrificato molto, è stato sotto palla tantissimo tempo. Questa compattezza alla lunga sarà un valore aggiunto. Se tenessimo questa concentrazione e questa capacità di soffrire tutti insieme e poi trovare un lampo, un guizzo davanti magari ci potrà portare tanti benefici".
Che spiegazioni vi date ai 47 gol subiti?
"E' la cosa che a me pesa di più è un macigno a leggere che in classifica siamo la peggior difesa. Abbiamo alternato partite più o meno positive, ma è sicuramente un dato brutto: l'analisi è costante, è il decimo clean-sheet è una grande gioia però siamo veramente una squadra abbastanza pazza sotto questo punto di vista. L’ho detto prima anche alle televisioni, non si può tornare indietro, è un dato che abbiamo lì e i tifosi quando vengono faccia a faccia ci criticano e ci contestano, ma dobbiamo guardare avanti e cercare di prendere meno gol possibili da ora in poi e fare i tre punti".
Qual è la frase che più l'ha colpita nel confronto con i tifosi?
"Mi sento di ringraziare chi oggi era qui con noi. Se devo essere sincero, la cosa che mi dispiace è che nel momento del bisogno, e noi siamo in un momento in cui potremmo avere bisogno di una mano in più, loro hanno fatto la scelta di non venire. Ed è ciò che il mister ha cercato di far capire loro, ma hanno ribadito il fatto di non voler tornare. Spiace e spero che prestazioni come questa possano fargli cambiare idea. Abbiamo trovato un bel muro, dispiace ma magari con una vittoria, farcendo buoni risultati riusciamo a ritrovarli. La Maratona quando canta all’inizio della partita è bellissimo. Penso a quando mia figlia fa il bagno e agita la bandiera, lo facciamo spesso dopo che fa il bagno, ed è un’emozione che mi è venuta la prima volta che sono arrivato qui l’anno scorso. E’ un peccato, parlo personalmente e a me dispiace”.
Pur capendo ciò che dice, ma nel confronto di ieri nessuno con voi avrà parlato solo di una partita, di una vittoria o di una sconfitta. Ci sono delle ragioni molto più profonde. Avete colto fino in fondo il senso della protesta dei tifosi?
"Ci sono giocatori che sono qua da sei mesi e possono essere aiutati dal pubblico. Io sono qui da due anni, altri da un mese, come Marianucci, e quindi il discorso della curva esula da noi. Mi dispiace quello che stanno … non so veramente cosa dire. Credo che in un momento in cui la squadra non riesce a fare punti e a fare risultato il dodicesimo uomo della Maratona è roba per chi viene qui ...poi sinceramente non so cosa dire. Vedo che scuoti la testa, ma ….".
Bisognerebbe avere uno spazio per confrontarsi e parlare, ma non è certamente questo il luogo.