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Toro, che batosta contro la Lazio. Adesso Mazzarri è inguaiato

di Marina Beccuti

Il Toro era atteso da una prova d'orgoglio contro la Lazio, impresa assai difficile che gli uomini di Mazzarri, o meglio, per stasera, di Frustalupi, non sono riusciti a fare, nemmeno a giocare in modo decente, soprattutto dopo i cervellotici quanto assurdi cambi fatti dal mister. Alla ricerca di riprendersi dai due gol subito, sono stati messi in campo Verdi e Falque che hanno ancora di più aperto dei varchi per le giocate biancocelesti, con perdita di palla dall'area avversaria per la ripartenza dei laziali, con un Lukic assai negativo. 

E' parso un Toro completamente in avaria di idee, dove è crollato anche Sirigu, nonostante alcune parate sontuose che hanno permesso ai granata di non subire un passivo più pesante. Nkoulou, tra i migliori dei suoi, è stato espulso per doppia ammonizione e sarà assente nel derby, il rigore per la Lazio era sacrosanto, ma il giallo un po' esagerato. Come spesso accade alla vigilia di un derby, si elimina d'ufficio l'avversario più forte.

Ma c'è poco da recriminare su questo Toro, apparso avulso dal gioco, pieno di paure e di difficoltà a ribaltare le situazioni negative. Nulla o quasi da salvare, perchè non si lascia Belotti alla deriva a cercarsi palloni che non arrivano, giocando in una posizione che lo penalizza. Belotti dovrebbe imporsi, prendere per mano lui la squadra, chiedendo di essere servito meglio al suo mister. Fare la voce grossa, perchè se dovesse chiedere la cessione, sarebbe da comprendere. Ma è il centrocampo che è orrendo, come giocare senza, questo è un guaio che il Torino si trascina da tempo, prima ancora di Mazzarri. Magari il ds di turno dovrebbe andare a cercare un paio di giocatori di qualità per questo reparto importantissimo per far girare tutta la squadra.

Il derby arriva nel momento peggiore, con la squadra contestata e Mazzarri che, in questo momento, non sembra avere attenuanti, avendo perso il bandolo della matassa.