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Un solo italiano nella “Top 10” dei talenti della Youth League

di Elena Rossin
Fonte: Gianlucadimarzio.com
Alessio Riccardi

La Youth League è la competizione europea Under 19 più importante dove i giovani talenti possono mettersi in mostra. Quest’anno la competizione è stata vinta dal Porto che in finale ha battuto il Chelsea 3 a 1 e hanno partecipato per l’Italia Inter, Napoli, Roma, Juventus tutte uscite dopo la fase a gironi poiché passava alla fase successiva il Percorso “Campioni Nazionali” solo chi vinceva il proprio girone . Nel “Focus” pubblicato sul sito di Gianluca di Marzio è stata stilata la “Top 10” di quelli che potrebbero diventare i campioni di domani. Ecco chi sono:  

Charlie Brown, 12 reti in 9 presenze in Youth League; capocannoniere indiscusso della competizione. Il diciannovenne inglese attaccante del Chelsea è una vera e propria macchina da gol. Originario di Ipswich, la città che "El Loco" Bielsa proprio non riesce a pronunciare e con un nome da fumetto, l'attaccante ha stregato tutti per la continuità di rendimento e di gol, trascinando il suo Chelsea fino alla finale poi persa contro il Porto.

Faro difensivo del Porto campione d'Europa Under 19, Diogo Leite in campo mostra già una sicurezza da leader esperto. Tanto che lo stesso Sérgio Conceição lo ha chiamato più volte in prima squadra, facendolo esordire anche in Champions League a soli 19 anni l'11 dicembre 2018 contro il Galatasaray. Leite quella partita la gioco per tutti i 90 minuti al centro della difesa insieme a Felipe. E il Porto vinse 3-2.

Anssumane Fati, giovanissima ala sinistra del Barcellona: classe 2002. Fa della velocità e del dribbling le sue armi migliori. I difensori delle squadre che hanno affrontato il Barca nella competizione hanno sempre fatto una fatica tremenda ad arginarlo. Originario della Guinea è in possesso del passaporto spagnolo ed è molto probabile che un giorno lo vedremo volare con la maglia delle Furie Rosse. Nella Youth League ha segnato 4 gol in 9 presenze ed è l'autore della doppietta contro il Chelsea in semifinale.

Alessio Riccardi. Il giovane talento della Roma sta bruciando le tappe. Ora anche Roberto Mancini lo ha convocato in Nazionale per uno stage a Coverciano ed è rimasto estasiato dalle sue qualità. C'è chi lo definisce "il nuovo Zaniolo" e chi lo paragona a Pjanic per le movenze e l'eleganza con cui detta i ritmi a centrocampo. Un predestinato insomma. A soli 18 anni. In 7 presenze in Youth League ha collezionato ben 5 gol.

Romario Barò, talento portoghese classe 2000. Abbina potenza ed eleganza. Un connubio vincente, che gli permette di dominare palla, partite e avversari. Impressionante anche la sua duttilità nell'adattarsi a più ruoli a centrocampo. Il gol è un'altra qualità che non gli manca: sono 6 in 10 presenze in Youth League. Non c'è una cosa che non sappia fare quando è in campo. E anche la sua acconciatura "speciale" lo rende ancor più riconoscibile.

Nicolas Kuhn, talento e fantasia al servizio dell'Ajax. E non è certo una novità. Il classe 2000 tedesco gioca come esterno a destra ed è raro che non crei la superiorità numerica per la sua squadra una volta che prende palla. Per caratteristiche e movenze è stato accostato a Leroy Sanè del Manchester City. Il suo Ajax si è dovuto arrendere ai rigori contro il Lione negli ottavi di finale di Youth League. Fino a quel momento aveva segnato 6 gol in 6 partite, con la tripletta nell'indimenticabile vittoria 8-1 dell'Ajax contro l'AEK nella fase a gironi. Non osiamo immaginare quanto ancora avrebbe potuto segnare se la squadra olandese fosse arrivata fino in fondo alla competizione.

Karlo Ziger. Portiere del Chelsea finalista. Con le sue parate ha garantito un posto tra le prime due squadre d'Europa ai londinesi. E' stato fondamentale nella semifinale contro il Barcellona quando ha parato il rigore decisivo calciato da Miranda. Ai quarti di finale era successa la stessa cosa. Chelsea-Dinamo Zagabria era finita dopo i rigori, con due parate decisive di Ziger.

Fabio Silva, l'attaccante del futuro. Gioiello del Porto campione d'Europa, la giovane promessa nata nel 2002 non ha certo avuto problemi a farsi conoscere nel calcio che conta. Il ragazzino di appena 16 anni ha già gli occhi e l'interesse di mezza Europa su di sé. 5 gol e 4 assist sono il suo bottino in Youth League dominata in lungo e in largo. E' stata la vera rivelazione della competizione, avendo giocato con avversari di due o tre anni più grandi di lui.

Billy Gilmour. Classe 2001 è cresciuto nell'Accademy dei Glasgow Rangers per poi passare al Chelsea. Centrale di centrocampo dalla tecnica sopraffina è stato spesso chiamato ad allenarsi in prima squadra accanto ad Eden Hazard e sotto la supervisione di Maurizio Sarri. E' lui il metronomo del team Under 19 che ha preso per mano e condotto fino alla finale persa per 3-1 contro il Porto.

Alberto Fernandez Garcia, spagnolo di 19 anni che gioca nel Real Madrid. Ha collezionato 3 assist e segnato 5 gol, ultimo dei quali contro l'Hoffenheim ai quarti di finale di Youth League, prima che i Blancos venissero eliminati dai tedeschi. Attaccante esterno destro o sinistro senza troppe differenze, a Ferndandez certo non manca la personalità: gioca con la sette, una maglia che pesa come un macigno dalle parti di Madrid. Un predestinato, forse.