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Al Torino non riesce il tris

di Marina Beccuti

Il sogno di andare in testa a nove punti, ma soprattutto di portare a casa la terza vittoria consecutiva si è infranto a Brescia, campo spesso difficile per i granata, dove però hanno vinto 21 volte nella storia, dunque la tradizione non era così sfavorevole. La differenza l'ha fatta Flachi, la grande promessa viola che doveva sostituire Baggio, ma si mangiò una buona fetta di carriera a causa della sua debolezza verso la coca. Come lui stesso ha detto a fine gara, nella vita ci si rialza sempre e allora complimenti al ragazzo viola della Fiesole, che è ripartito da Brescia dopo la sua seconda squalifica e ha subito infilato il Torino, che non perde la tradizione di esaltare un concorrente scomodo.

La trasferta di Brescia era una delle più difficili e così è stato, anche se ci sono due rimpianti: la traversa di inizio gara colpita da Di Michele e l'espulsione di un Belingheri che stenta a trovare il giusto ritmo nella squadra granata. Le due punte Di Michele e Bianchi non sono state supportate a dovere e non si è vista la loro potenza sotto rete, rimasti all'asciutto dopo due due giornate ricche di gol. Benino Loria, Gasbarroni e Loviso, che si sono dannati dall'inizio alla fine.

Il Torino comunque non è mai crollato e ci ha creduto fino alla fine, anche se il Brescia ha comunque dimostrato di essere una squadra ben assestata in tutti i reparti, che può dire la sua per la promozione. Colantuono non ha fatto drammi, com'è giusto che sia, ora vedremo se questo Toro saprà recuperare in tempo, allontanando i fantasmi del passato che, quando le cose andavano male per qualche verso, c'era il crollo. I ragazzi, quelli almeno che c'erano negli anni scorsi, devono scordarsi i tempi bui delle scorse stagioni e reagire immediatamente, anche se contro l'Albinoleffe non sarà facile, perchè i bergamaschi hanno già lanciato la sfida dopo la battuta d'arresto di domenica.


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