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Auguri a Fascetti, esperto in promozioni, riportò il Toro in Serie A

di M. V.

Nel 1938, la città di Viareggio, in provincia di Lucca, dà i natali ad Eugenio Fascetti di ruolo centrocampista. Non è però questo il motivo per cui il mondo granata lo ricorda. Da calciatore gioca con il Bologna in Serie A, finendo anche alla Juventus in cui, pur giocando solo due partite, aggiunge lo scudetto del 1960-1961 nel suo palmares, chiudendo poi la sua carriera nel Viareggio, la formazione della sua città.

E' però seduto in panchina alla guida delle squadre a far vedere le cose migliori: Comincia con la doppia promozione del Fulgocarvi Latina fino alla Serie D, cinque anni con il Varese in B, poi portò in A il Lecce nel 1984-1985, retrocedendo l'anno successivo ma superando, a conti già fatti, la Roma all'Olimpico consegnando di fatto lo scudetto alla Juventus. Passò poi alla Lazio, che riuscirà a salvare dalla retrocessione in C partendo da una penalizzazione di nove punti e portandola in A l'annata successiva.

Non confermato per dare la panchina a Materazzi, accetta a gennaio quella dell'Avellino, appena retrocesso con il rischio addirittura di non iscriversi al campionato: mancherà la promozione solamente per tre punti. Eccolo allora riprovare la cavalcata alla A alla guida del Torino, per la seconda volta nella storia finito tra i cadetti. Il gruppo che ha tra le mani è fortissimo, lui conquista la prima posizione a suon di vittorie in casa e di pareggi in trasferta, caratteristiche che ne hanno contraddistinto la carriera.

Centrato il pronto rientro nel calcio che conta, anche nel Torino gli viene preferito un altro tecnico, quell'Emiliano Mondonico che passerà alla storia e diverrà un simbolo dei colori granata. Un anno dopo toccherà al Verona tornare in A guidato da Fascetti, in questo caso rimarrà nella massima serie, ma non terminerà la stagione. Dopo un anno e mezzo alla guida della Lucchese, avrà grandi soddisfazioni nei sei anni con il Bari divenendo il grande scopritore di Antonio Cassano.

Dirigerà ancora il Vicenza e il Como, sfiorando la Fiorentina, che avrebbe diretto tra i cadetti, con ambizioni di un nuovo ritorno tra i grandi, se non fosse sopraggiunto il fallimento societario. Attualmente partecipa alla trasmissione sportiva 90º minuto Serie B in qualità di opinionista.

Tanti auguri Eugenio per i tuoi ottant'anni!


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