.

Benassi: “I problemi forse sono di testa, io vivo la gara a modo mio, non so i compagni”

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it

Il centrocampista del Torino Marco Benassi ha analizzato la sconfitta con il Chievo. Ecco le sue dichiarazioni:
Dopo aver sbagliato il gol del possibile due a zero la squadra ha mollato e questo non va bene.
“Sì, credo che la nostra colpa più grossa sia stata proprio questa. Nonostante avessimo approcciato bene la partita e l’aver incontrato una squadra che si chiudeva tutta in difesa eravamo risusciti a sbloccare il risultato, quindi il più difficile lo avevamo fatto. Poi, però, è bastata la loro prima occasione e c’è stato l’autogol sfortunato per noi e fortunoso per loro e abbiamo smesso di giocare, invece dovevamo fare l’opposto”.
Avete smesso di giocare, perché? Come se lo spiega? Che motivo avevate di smettere di giocare?
“Probabilmente è una questione mentale, io la partita la vivo a modo mio non so i compagni. Non so rispondere su questo”.
Nello spogliatoio parlate di questo problema oppure lavorate e basta sperando che passi?
“No, sicuramente non stiamo lì a sperare che passi, lavoriamo. Penso che l’unico modo sia appunto lavorare durante la settimana e cercare di migliorare. Sappiamo che esiste questo problema ed è ovvio che se ne parli, ma sappiamo anche che dobbiamo tirarci fuori da soli da questa situazione”. 
E’ uscito prima della fine perché non aveva più forze o perché si è fatto male oppure per scelta tecnica?
“Non ho chiesto il cambio, probabilmente il mister aveva visto che nelle ultime due azioni che aveva fatto ero andato un po’ in affanno e ha pensato di cambiarmi inserendo un giocatore più fresco, ma, ripeto, non ho chiesto io il cambio”.
A inizio stagione si pensava che avreste disputato un bel campionato, adesso qual è la dimensione del Torino?
“Lo dimostrerà il campo, è inutile fare parole o puntare questo o quell’altro. Dobbiamo pensare domenica dopo domenica e fare più punti possibili e alla fine tireremo le somme”.
Le altre squadre che non hanno possibilità di alta classifica e non rischiano di retrocedere giocano spensierate e alle volte va loro bene, non potreste farlo anche voi?
“Certo, è sempre il solito discorso ci manca la spensieratezza, giocare sereni e fare ciò che abbiamo sempre fatto. In una situazione peggiore della nostra ci sono parecchie squadre e alla fine siamo undicesimi e non ultimi come il Verona, quindi dobbiamo essere bravi a superare questo momento”.
 


Altre notizie
PUBBLICITÀ