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Che pena passano le giornate e i problemi del Torino rimangono sempre gli stessi. I tifosi del Toro meritano molto di più!

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
I tifosi del Toro a Firenze

Premettiamo pure che ieri non c’era Vlasic, quando manca lui o non gira si sa che il Torino va ancora più in difficoltà del solito, e che altri giocatori, come Simeone e Aboukhlal, rientravano da infortuni e aggiungiamo anche che i nuovi arrivati Marianucci, Prati (anche lui squalificato), Obrador, Kulenovic e Ebosse, come sempre negli ultimi giorni di mercato (ha chiuso 6 giorni fa), devono ancora integrarsi, ma tutto questo non giustifica il fatto che il Torino dopo essere passato in vantaggio con Casadei (25’) si sia di fatto adagiato e che nella ripresa fra il 51’ e il 57’, in soli sei minuti, la Fiorentina abbia ribaltato il risultato e che poi solo in pieno recupero i granata grazie al gol di Maripán (95’) abbiano evitato quella che sarebbe stata la 12esima sconfitta in campionato in 24 partite.

La Viola, che di problemi ne ha persino più del Torino ed è terzultima in classifica, per lunghi tratti ha giocato meglio, ma è incappata prima nell’ormai costante incapacità a inquadrare le porte avversarie e poi nel finale si è fatta prendere dalla solita paura di non riuscire a vincere e così ha gettato alle ortiche due punti. Tutto questo acuisce i difetti dei granata che come al solito hanno subito due gol per errori individuali e collettivi e così sono tornati ad avere la peggior difesa della Serie A con 42 reti subite e meno male che Paleari ha fatto alcune parate decisive, in particolare quelle su Brescianini (34’) e Mandragora (35’), altrimenti si starebbe commentando una sconfitta. E non ci sono dubbi che il Torino abbia provato, e ci mancherebbe ancora, sia a incrementare il vantaggio iniziale sia reagendo a pervenire prima al pareggio, Zapata si è visto negare il gol da una grande parata di De Gea (89’), ma le occasioni create non sono state tante e neppure ben sfruttate.

Il pareggio permette al Torino di mantenere i nove punti di distacco dalla Fiorentina e questo fa sì che a meno di sbandate clamorose il rischio retrocessione sia scongiurato. Però resta difficile da capire come mai continui a mancare l’impronta e la squadra resti fragile. Passa il tempo e gli errori non vengono almeno attenuati e questo non può dipendere solo dai limiti dei giocatori. Evidentemente anche Baroni non riesce a trovare il bandolo della matassa. Purtroppo si ha la sensazione che questa stagione proseguirà così com’è stata finora ed è una vera pena. I tifosi del Toro meritano molto di più!.         


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