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Ci risiamo, di nuovo il Lecce in una situazione critica

di M. V.

La storia degli incroci tra Torino e Lecce è spesso intrecciata a snodi decisivi della stagione. I salentini, più volte, hanno vestito i panni dei carnefici dei granata. Successe nel 1989, nell’ultimo turno di campionato: al Via del Mare finì 3-1, sotto gli occhi del presidente Borsano, che da lì a pochi anni avrebbe costruito il Toro capace di chiudere terzo in Serie A e di arrivare fino alla finale di Coppa Uefa, persa senza essere sconfitto.

Uno scenario analogo si è ripetuto nel 2000, alla penultima giornata: ancora Lecce-Torino, ancora una sconfitta (2-1) e retrocessione matematica. Indelebile anche il 4-0 incassato dal Toro di Walter Mazzarri, una debacle che aprì il calvario poi parzialmente rimediato dall'avvento di Moreno Longo, con una squadra ormai avviata verso il ritorno in Serie B.

Nel bilancio complessivo il Torino resta in forte vantaggio, ma quei ko hanno lasciato il segno. E domenica, all’ora di pranzo, va in scena un nuovo capitolo, questa volta in Piemonte: una partita che, in caso di sconfitta, rischia di mandare definitivamente in tilt il già fragile meccanismo della squadra di Marco Baroni, tornata pericolosamente a ridosso della zona calda.