.

Da partente a intoccabile: tutte le rivincite di Bonifazi

di Emanuele Pastorella

Doveva partire, nessuno aveva dubbi in merito. Un po' perché il reparto era troppo affollato, un po' perché si pensava dovesse aver bisogno di un'altra esperienza in prestito per crescere ulteriormente. Il presidente Urbano Cairo non lo aveva mai blindato, da Ferrara continuavano a dichiarare apertamente di essere pronti a riabbracciarlo, il tecnico Walter Mazzarri non ci aveva mai puntato troppo, anche perché il ragazzo aveva avuto bisogno di qualche giorno in più di vacanze post-Europeo. Dal Soligorsk in avanti, invece, per Kevin Bonifazi si è aperto un nuovo capitolo: due prestazioni eccellenti, per dimostrare di essre pronto per il Toro. Ha saputo sfruttare l'esplosione del caso Nkoulou, ora è diventato un tassello fondamentale del reparto arretrato granata.

A Parma, contro l'Atalanta, l'apice di questo inizio di stagione: sempre più puntuale e preciso dietro, ora anche decisivo in zona gol. Suo il vantaggio dei granata, con il primo gol in prima squadra. Si è chiuso un ciclo, con la vittoria dello Scudetto Primavera del 2015 e ieri la prima marcatura con il Toro dei granata, ma sembra davvero soltanto l'inizio di una nuova avventura. "Non mi muovo, resto qui" ha dichiarato nel post-partita al Tardini, certificando ancora una volta la sua voglia di Toro. Perché se fino a poco tempo fa doveva partire per fare nuove esperienze, adesso sa di essere pronto per giocarsi un'altra Europa con il granata addosso. E da protagonista, perché adesso diventa davvero difficile rinunciare a questo Bonifazi. 


Altre notizie
PUBBLICITÀ