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I consigli sul mercato, i punti, la salvezza: così Nicola punta alla conferma

di Emanuele Pastorella

Grande motivatore, ma non solo: anche tattico e consigliere di mercato. In Davide Nicola c’è tutto questo, ora lo si può dire dopo 78 giorni esatti di matrimonio tra il tecnico e il club di via Arcivescovado. E tanto è racchiuso nell’ultimo derby della Mole, quel 2-2 che, dopo diversi anni, lasci l’amaro in bocca nonostante un pareggio contro la Juve. La squadra ha cambiato testa da quando è arrivato, le tante rimonte sono una conferma. Anche nella stracittadina, pur con un avvio shock, i granata hanno reagito: lo svantaggio firmato Chiesa e le tante occasioni bianconere nel primo quarto d’ora potevano far tremare, invece il Toro ha continuato a giocare ed è uscito a testa altissima.

E poi ci sono i giocatori rigenerati e rivalutati, sia dal punto di vista mentale che da quello tecnico. Da Nkoulou a Verdi, passando anche per gli esterni Vojvoda e Ansaldi: il kosovaro non sta facendo rimpiangere Singo, l’argentino si è ripreso il posto e sta dimostrando tutte le sue qualità. Poi subentrano i meriti del Nicola tattico: l’intuizione di Verdi mezzala è da applausi, adesso si attende la conferma da parte dello stesso ex Napoli. Ed è un Toro che sa cambiare pelle in corsa, partendo sempre da un 3-5-2 ma in grado di passare al tridente, o alle due punte con il trequartista, o ancora con la difesa a quattro.

Senza dimenticare i consigli dell’allenatore sul mercato, con i colpi Sanabria e Mandragora più che azzeccati. Ha avuto i rinforzi che voleva, i due giocatori si stanno dimostrando determinanti. I semplici numeri, però, dicono che per il rinnovo automatico serve un’accelerata: il prolungamento scatterebbe con una media intorno a 1.40, al momento Nicola è fermo sull’1.1.


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