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I nove per cui Cairo ha detto di no, vediamo chi sono

di M. V.

È da qualche settimana che il presidente del Torino Urbano Cairo, rispondendo alle domande di mercato, insiste sul discorso dei nove no che ha dovuto rivolgere ad altre società intenzionate ad acquistare calciatori granata. Punta a trattenere tutti i big l'imprenditore alessandrino, ma chi sono esattamente i calciatori per cui ha risposto picche? Il primo è certamente il Gallo Belotti, come tutti gli anni sotto i riflettori soprattutto della Premier League, per cui si registra l'interesse del West Ham. Il secondo è il difensore Kevin Bonifazi, ancora incerto di restare ma sicuramente presente sul taccuino di parecchie squadre, tra cui la stessa Spal che lo rivorrebbe nella propria difesa dopo aver provato a riscattarlo per dieci milioni (poi controriscattato dai granata, con l'esborso di un milione in più).

Tanti i contendenti sugli altri centrali della retroguardia del Toro, soprattutto Armando Izzo e Nicolas Nkoulou (per entrambi è nota la volontà dell'ex diesse Petrachi di portarli alla Roma, e non solo), ma pure per Lyanco il diesse Bava ha chiuso la porta al Bologna. Tra i pali, immancabili avance per Salvatore Sirigu sono state avanzate, tentativi rispediti subito al mittente. In attacco, è noto l'interesse del Sassuolo che avrebbe voluto riavere Simone Zaza, qui il veto è stato imposto dal tecnico Walter Mazzarri, intenzionato a rilanciarlo dopo un'annata con ben più ombre che luci (anche a rilanciarne il cartellino). Discorso analogo per Alejandro Berenguer con l'Athletic Bilbao (anche perché qui sarebbe scattata la clausola anti Bilbao, un valore di un milione e mezzo di euro di "riscarcimento" per l'Osasuna) e per Daniele Baselli con la Lazio.