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Il mercato del Torino pare il deserto dei Tartari di Buzzati

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin

Il romanzo di Dino Buzzati “Il deserto dei Tartari” narra che in una fortezza ai confini del regno un manipolo di soldati attende di cercare gloria in battaglia e di tanto in tanto scorge all’orizzonte movimenti di altre truppe intente a eseguire compiti diversi dall’affrontare il nemico e così la vita nella fortezza scorre senza che nulla accada. Alcuni soldati vanno via e altri trascorrono la loro vita tenendosi pronti e anelando di combattere. Il giorno tanto atteso della battaglia, dopo anni e anni, finalmente arriva, ma il sottotenente Giovanni Drogo, divenuto nel tempo maggiore e vicecomandante della fortezza, è invecchiato e si è ammalato e finisce per morire da solo in una stanza di una locanda senza aver combattuto e trovato gloria in battaglia, ma consapevole di aver superato la paura della morte.

Il mercato del Torino a ogni sessione appare in grande fermento e la società è pronta a dare al mister di turno i giocatori che gli servono costruendo una squadra forte e capace di raggiungere gli obiettivi. Poi passano i giorni e le trattative in entrata non si concludono, insorgono contrattempi e quelli che sembravano obiettivi certi non lo sono più. Nel frattempo qualche giocatore fra i più forti è ceduto, il ragazzo va a cercare gloria altrove e il Torino incassa plusvalenze. Per carità, alla fine qualche cosa si smuove sempre e la rosa viene formata, ma con delle lacune che finiscono per precludere il raggiungimento dell’obiettivo. Il Torino ormai è lontano dal lottare per non retrocedere, ma resta sempre distante dal tornare in Europa.

A oggi la situazione è in stallo sia in entrata sia in uscita. Sirigu ha un contratto abnorme che frena. Hart difficilmente tornerà. Skorupski costa parecchio. Tatarusanu non è la prima scelta. Tonelli vorrebbe giocarsi le sue carte al Napoli, ma anche non continuare a fare panchina. Cristián Zapata potrebbe essere inserito in una trattativa per Belotti. Per Donsah si attendono sviluppi così come per Gregus, Grassi e Younes. Castro interessa solo a certe cifre. Niang, Falcinelli, Ragusa, Kucka e Ferrari sembrano destinati ad altre mete. Duvan Zapata è valutato dal Napoli tra i 20 e i 25 milioni. Nessuno ha bussato alla porta di Cairo con cento milioni per Belotti e tutti vogliono che il “Gallo” resti, ma se convinto. Zappacosta e Baselli sono oggetto del desiderio di più di un club, però, il Torino vuole blindarli. Acquah anela a giocare in Premier e lo dichiara per poi smentire, ma condivide un video dove afferma che il suo sogno è giocare oltre Manica.
Voci continueranno a circolare e altri nomi diverranno caldi per raffreddarsi e magari tornare a essere caldi in attesa che il mercato del Torino si blocchi perché sicuramente si sbloccherà. Che poi questa sessione di contrattazioni, al netto degli acquisti e delle cessioni porti, a consegnare a Mihajlovic una squadra in grado di competere per l’Europa League è tutto da vedere. La gens granata in tanto si accontenti di aver superato la paura di tifare per una squadra che lotta per la salvezza.


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