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Il 'piattume' resta. Ma Cairo è fiducioso: "Europa? Mai dire mai, ci siamo già riusciti"

di Emanuele Pastorella

La situazione di piattume generale resta anche e soprattutto dopo l’1-1 contro la Salernitana. Un pareggio arrivato in rimonta, che però non basta ad evitare la contestazione della curva Maratona, che al triplice fischio invitata la squadra a svoltare dopo oltre un mese senza vittorie. “I ragazzi meritano altro invece degli insulti, ma qui siamo al Torino e il decimo posto non basta” dice Ivan Juric per analizzare la contestazione. Non gli è piaciuta proprio per niente, anche se si mette nei panni dei tifosi: “In altre piazze come a Monza, Udine o Verona farebbero festa per il nostro posizionamento, qui è diverso – aggiunge l’allenatore – e dobbiamo fare di più per accontentarli”. D’altra parte, però, la sua squadra resta in quella situazione grigia di cui ha tanto parlato negli scorsi mesi, con i granata che non riescono mai a svoltare e rimangono a metà classifica, senza la possibilità né di scendere e nemmeno di salire.

Cairo ci crede
Chi, invece, continua ad ostentare ottimismo è il presidente Urbano Cairo. “Sono fiducioso per questo finale di stagione, nel 2013-2014 avevamo gli stessi punti di oggi alla trentesima giornata e poi chiudemmo settimi a quota 57" i conti del patron in vista delle ultime otto giornate di campionato. E addirittura sogna ancora in grande: “Mai dire mai, tutto è possibile – la risposta a chi gli chiedeva dell’Europa – ed è un peccato per questo approccio che ci è costato caro con la Salernitana: purtroppo è già successo ultimamente, ma poi la squadra ha fatto la partita e non ha più rischiato”. Il trascinatore è stato ancora una volta Sanabria: “Sta facendo molto bene, per nulla banale il suo gol” conclude il numero uno del club. Anche se è ancora troppo poco per tornare a vincere e bisognerà aspettare ancora, l’ultimo acuto è del 12 marzo scorso.