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Il riscatto di Vlasic: il primo test per il Torino di rispettare i patti con Juric

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Cairo e Vagnati

Entro domani, alle 23:59, il Torino può esercitare il riscatto di Nikola Vlasic versando al West Ham i pattuiti 13 milioni di euro. Il club granata però non vuole spendere quella cifra, ma decisamente meno, anche perché il giocatore nella prima parte dello scorso campionato fino al Mondiale aveva fatto bene segnando anche 4 gol e fornendo 2 assist, poi però alla ripresa del campionato a gennaio un lungo periodo dove ha reso molto meno, complice anche un infortunio alla coscia che gli ha fatto saltare quattro partite (Cremonese, Juventus, Bologna e Lecce) fra il 20 febbraio e il 12 marzo, infine verso la fine della stagione si è un po’ ripreso segnando ancora una rete e sfoderando altri 4 assist. Nel complesso il suo rendimento è stato positivo, diciamo che si è avvicinato al sei e mezzo, e questo ha fatto sì che mister Juric lo abbia inserito fra i giocatori da confermare per la prossima stagione, quindi da riscattare essendo stato un pilastro della squadra con 34 partite giocate in campionato quasi tutte da titolare, ha collezionato 2729 minuti, più 3 in Coppa Italia, 252’. E per il giocatore tornare al West Ham non è una priorità visto che nel 21/22 fra Premier League, Europa League, FA Cup e EFL Cup aveva disputato 31 partite per un totale di 1330 minuti e realizzando 1 gol e 2 assist: non era considerato un titolare, più che latro un rincalzo discretamente importante.

Da una parte è comprensibile che il Torino non voglia spendere i 13 milioni pattuiti, però c’è un accoro in essere che n teoria va rispettato. I margini per intavolare una trattativa ci sono e nessuna delle due parti può tirare troppo la corda: il Torino avrebbe fatto pervenire una prima offerta di 8 mln e nelle prossime potrebbe rilanciare arrivando a 9 abbondanti più 1,5 di bonus, come si legge su Tuttosport. Il West Ham potrebbe accettare questa seconda proposta oppure no. Nel caso il club inglese rifiutasse non sarebbe tutto perduto perché il Torino potrebbe continuare a trattare, ma allo stesso tempo agli Hammers potrebbero arrivare offerte da altre società per Vlasic.

La questione però è anche un’altra: Juric ha deciso di restare al Torino onorando il suo contratto in essere fino al 30 giugno 2024, ma ha chiesto garanzie sul mercato sia sui riscatti sia su nuovi arrivi che siano di qualità in modo da alzare l’asticella. Il mister più e più volte ha dichiarato che il Torino merita di puntare a posizioni in classifica oltre il 10° posto ambendo a traguardi superiori, pur nella consapevolezza che economicamente non può competere con i club più facoltosi della Serie A. E ha detto pubblicamente chiaro e tondo  che non vuole ritrovarsi, come nella passata estate, ad andare in ritiro con la squadra smantellata, con il giocatore più importanti che sapeva che sarebbe andato via, Bremer, con altri che non rientravano nei piani tecnici e con due soli rinforzi, Bayeye e Radonjic, e dover aggregare tanti ragazzi della Primavera altrimenti non era possibile neppure allenarsi. Domenica scorsa c’è stato il summit con Cairo e Vagnati e Juric ha ribadito tutto questo e avrà ricevuto garanzie visto che è rimasto ed è quindi scontato che i riscatti da lui caldeggiati siano portati a termine o in alternativa presi giocatori che siano di comprovata qualità superiore.
Se il Torino non dovesse riscattare Valsic partirebbe con il piede sbagliato nei confronti dell’allenatore dimostrando con i fatti di non essere in linea con la parola data e Juric potrebbe ripensarci sul rimanere.


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