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Il Torino con il Genoa ha l’occasione per chiudere senza brutte figure

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin

Domenica pomeriggio al Luigi Ferraris andrà in scena la classica partita di fine campionato fra due formazioni, Genoa e Torino, che a prescindere da quello che faranno sul campo non potranno cambiare il bilancio della propria stagione. I rossoblù si sono salvati con largo anticipo e al massimo potranno scavalcare in classifica il Sassuolo, quindi arrivare all’undicesimo posto, se batteranno il Torino e se gli emiliani perderanno con la Roma. Mentre i granata in caso di vittoria e se la Sampdoria perderà con la Spal potranno raggiungere al nono posto i blucerchiati. Se per il Genoa tutto sommato la posizione in classifica è in linea con gli obiettivi stagionali, per il Torino rimane il rimpianto di non aver lottato fino alla fine per un posto in Europa League.

Genoa e Torino cosa possono offrire in quest’ultima partita? Il congedarsi al meglio da questa stagione, quindi, sfoderare una prestazione non mediocre e cercare di vincere. Il Genoa vorrà farlo perché giocherà al cospetto dei propri tifosi, il Torino dovrà farlo perché di punti con squadre che chiuderanno il campionato dietro di lui ne ha già lasciati per strada troppi. Infatti, la squadra che è stata nel girone d’andata alle dipendenze di Mihajlovic ha pareggiato con il Bologna, il Verona, il Crotone, il Chievo, la Spal e il Genoa, mentre nella seconda parte del torneo guidata da Mazzarri fin qui ha pareggiato con il Sassuolo e il Chievo e perso con il Verona.

Mazzarri non dovrebbe cambiare l’assetto della squadra e molto probabilmente riproporrà il 3-4-1-2, semmai c’è da vedere se darà un po’ di spazio a qualcuno fra Bonifazi, Barreca, Edera, Berenguer e Niang e se all’inizio preferirà Baselli oppure Obi, tutti giocatori che per un motivo o per un altro potrebbero non esserci più nella prossima stagione, forse quello che ha maggiori chance di restare è Bonifazi. Comunque il calciomercato del Torino quest’estate sarà molto caldo e su tutti dovranno essere sciolti i nodi che riguardano Belotti e Ljajic, sperando che non diventino un tormentone fino alle ultime ore del mercato che chiuderà in anticipo rispetto alle annate precedenti il 18 agosto. Il “Gallo” magari alla fine resterà, anche perché la valutazione del cartellino di cento milioni valida per l’estero, però, di fatto anche per l’Italia non trova chi sia disposto a spendere tanto e cedere Belotti per una cifra inferiore sarebbe come ammettere che si è ecceduto nel porre quella clausola, mentre Ljajic se disputerà un buon Mondiale in Russia è molto difficile che sarà ancora un giocatore del Torino.


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