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Le insidie della sosta: Vanoli non ha ancora vinto alla ripresa dopo le Nazionali

di Emanuele Pastorella
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Prima della pausa avevamo lasciato un Toro in salute, reduce da una sola sconfitta nelle ultime dodici giornate di campionato e con tre vittorie in quattro partite. L’ultima, l’1-0 contro l’Empoli allo stadio Olimpico Grande Torino, aveva particolarmente esaltato il tecnico Paolo Vanoli per la voglia di portare a casa i tre punti mostrata dalla sua squadra. La classifica, però, non permettere più di sognare in grande o di temere brutte sorprese, così l’allenatore sta cercando nuovi stimoli per i granata al Filadelfia. E la trasferta di Roma contro la Lazio, per tanti motivi, può essere un altro bell’esame per il Toro: la curiosità di misurarsi con una big, la ricerca di una vittoria che nella Capitale sponda biancoceleste è arrivata soltanto due volte negli ultimi trent'anni, la volontà di mettere un ulteriore tassello sulla propria crescita.

In più c’è Vanoli che vuole mettere fine a una sorta di tabù, perché la prima gara dopo la pausa ha sempre riservato dolori e ben poche gioie. A settembre il Toro ospitò il Lecce e non riuscì ad andare oltre l’1-1, un mese dopo la squadra volò in Sardegna e perse per 3-2 contro il Cagliari, a novembre i granata centrarono un altro pareggio interno contro il Monza. Così, al quarto tentativo, il tecnico e i suoi ragazzi vogliono provare a ripartire con il piede giusto, anche perché sono andati alla sosta in un buon momento di forma.

Al Filadelfia proseguono i lavori, durante l’allenamento di ieri la squadra ha anche ricevuto la visita del presidente Urbano Cairo, diventata ormai un’abitudine da diverse settimane a questa parte. Vanoli ha ormai ritrovato tutti i nazionali, ma soprattutto ha ricevuto buone notizie dall’infermeria: Lazaro e Walukiewicz, i quali avevano accusato qualche acciacco a ridosso della gara contro l’Empoli, sono pienamente recuperati e si candidano per un posto nell’undici titolare. E anche gli altri big, da Ricci a Casadei passando per Adams, Elmas e Vlasic, sono tornati abili e arruolabili dalle avventure con le rispettive nazionali e sono pronti in vista della trasferta contro la Lazio.