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LIVE D’Aversa: "Col Parma dobbiamo andare in campo con la mentalità di vincere la partita. Da valutare Casadei"

di Elena Rossin
Fonte: Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin
Roberto D'Aversa

Il Torino dopo la sconfitta in trasferta con il Napoli, con prestazione non convincente e con gli errori difensivi e la difficoltà sia a sviluppare la manovra offensiva sia a segnare, proverà a rimettersi in linea con quanto aveva fatto vedere con la Lazio affrontando il Parma in un match per la salvezza. In classifica i giallobù hanno quattro punti in più dei granata, che a dieci giornate dalla fine del campionato sono appaiati a Cagliari e Genoa e sono a sei lunghezze dalla Cremonese terzultima.  
L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Parma.

Ci inquadra la sfida contro il Parma? 
"Nell'arco di un campionato, ci sono 4 o 5 partite che possono determinarne il proseguo indipendentemente dall’obiettivo iniziale. Domani è una di queste. Sicuramente sarà un impegno non semplice perché il Parma ha dimostrato fuori casa di saper fare molti punti ed è una squadra che è molto brava a fare la fase difensiva. Pur essendo consapevoli delle difficoltà della partita dobbiamo andare in campo con la mentalità di cercare di portare a casa un risultato positivo sia per l’importanza momentanea della classifica, ma anche eventualmente per il futuro". 

Domani mancheranno ancora i tifosi, per lei che è stato anche calciatore cosa significa?
"Soprattutto per i nostri tifosi che sono un pubblico che ha sempre dimostrato un ruolo importante che ha sempre spinto la squadra sicuramente averli ci darebbe una grande mano, però la situazione in questo momento è questa e quindi non voglio essere ripetitivo. Come ho già detto prima, dobbiamo pensare alla partita affinché magari un giorno i nostri tifosi possano tornare a dare il loro contributo importantissimo alla squadra".

La squadra ha dato buone risposte nelle partite importanti meno in quelle con meno attrattiva. Qual è l'errore da non commettere domani?
"L’errore da non commettere è andare in campo con la frenesia di voler sbloccare o vincere la partita nell’immediato. Bisognerà essere consapevoli che si dovrà pazientare perché loro concedono pochi spazi e quando avremo la palla dovremo essere bravi tecnicamente e, soprattutto, non forzare le giocate per la volontà di sbloccare il risultato nell'immediato. Molto probabilmente non sarà una partita bellissima, ma noi cercheremo di renderla bella. Potrà sbloccarsi da situazione di palla inattiva calcio inattivo o con un gesto tecnico perché quando ci sono pochi spazi è importante la qualità tecnica". 

6-7 punti potrebbero bastare al Torino per salvarsi? Qual è l’obiettivo oltre a quello di raggiungere la salvezza?
"In questo momento dobbiamo ragionare su ogni singola partita. L'importanza della gara di domani è essere fondamentale per la classifica, perché è il primo match ball per avvicinarci al nostro obiettivo, non dimentichiamoci che è quello di doverci salvare. Poi il fatto di far di tutto per vincere domani può far aprire altri scenari in futuro, ma adesso il nostro obiettivo è solo ed esclusivamente la partita di domani contro il Parma e quindi dobbiamo mettere tutte le nostre energie sulla partita di domani".

Quanto è importante dare certezze sulla continuità di formazione anche a costo che qualcuno si possa sentire un  po’ meno protagonista? Pensa di continuare così per ciò che riguarda la formazione?
"Sapete che non do riferimenti riguardo alla formazione, ma i ragazzi per conoscersi devono giocare insieme. Sono arrivato da due settimane e la seconda partita è stata giocata con a disposizione due giorni in meno per prepararla. Poi la formazione la determina il lavoro settimanale e anche la partita stessa. Quando sono arrivato ho fatto delle valutazioni sugli allenamenti, mentre adesso le faccio anche sulle risposte date in gara. E’ vero che i calciatori per conoscersi devono giocare frequentemente insieme, ma è anche vero che poi bisogna valutare il lavoro settimanale, la condizione di chi magari sta crescendo. Sono tante le valutazioni da fare e non è che detto che si possa sempre portare avanti la stessa formazione anche perché la decidono i giocatori in settimana, non l'allenatore".

Come sta Adams? Ha la condizione fisica per giocare dal primo minuto? Può essere “un’arma” per scardinare la difesa avversaria?
"Per caratteristiche, è molto tecnico e magari potrebbe risolvere una gara come quella di domani. Detto questo non ha ancora i 90 minuti, ma non è detto che nella valutazione delle scelte iniziali non parta titolare perché nella stessa partita possono evolvere tre diverse partite. La mia scelta non dipende solo dal fatto che non abbia i 90 minuti".

La doppia fase, difensiva e offensiva, sulle fasce contro il Napoli non ha dato i frutti sperati. L’assenza di Aboukhlal le toglie un elemento, ma come stanno Nkounkou e Njie?
"Aboukhlal non farà parte dei convocati. Nkounkou anche se ha avuto un leggero fastidio si è allenato regolarmente con la squadra. Per ragionare sulla partita bisogna soppesare anche il valore della squadra che si ha di fronte. A Napoli un po’ tutta la squadra, non solo gli esterni, ha fatto una prestazione al di sotto rispetto a quella contro la Lazio, ma il Napoli è molto forte però nonostante questo alla fine abbiamo avuto anche circostanze per pareggiare. Detto questo, i due sono giocatori diversi, Njie nasce più come un attaccante esterno che ha bisogno di giocare in ampiezza a piede invertito e Nkounkou  è un giocatore che ha delle qualità importanti, ma è chiaro che bisogna anche cercare di capire ciò che chiede l’allenatore nelle diverse situazioni di lettura e d’interpretazione".

Casadei da subentrante sta facendo bene, rende di più a partita in corso?
"Secondo me, deve ancora trovare la continuità. A Napoli è entrato e ha fatto gol, ma nella situazione del secondo gol poteva fare meglio. Dipende da lui. Non credo che possa rendere di più da subentrante o dall’inizio. Cambia il fatto che quando capirà di avere qualità importanti andrà alla ricerca della continuità che non la si ottiene solo il giorno della gara,ma anche durante il lavoro settimanale. In settimana ha avuto qualche problema fisico e da questo punti di vista faremo delle valutazioni". 

Non avete sfruttato molto il potenziale offensivo, cosa potete fare per migliorare questo visto che il Parma ha puntato sulla difesa?
"Dobbiamo ragionare sulle qualità ed eventualmente i difetti, che ci auguriamo di trovare, del Parma, ma dobbiamo lavorare affinché questi difetti ci siano: si lavora sempre in base alla squadra avversaria. Il Parma ha dimostrato fuori casa di aver perso 4 volte e facendo una classifica in casa e fuori in trasferta sarebbero ottavi. Detto questo, siamo il Toro e giochiamo in casa, sappiamo quale sia l’importanza del risultato per noi e loro in questo momento sono davanti in classifica quindi ciò che ci deve determinare domani è la voglia di fare il risultato a tutti i costi, cosa che c’è più da parte nostra che da parte loro, con il massimo equilibrio e intelligenza . Questa squadra ha qualità tecniche, fisiche e morali per vincere le gare e lo ha dimostrato contro la Lazio".

Marianucci e Maripán come stanno?
"Non ci sono gerarchie, per quello che mi riguarda. Da quando ci sono io abbiamo fatto solo ì due gare e in difesa hanno giocato gli stessi tre, ma tra quelli che stanno crescendo ci sono anche Marianucci e Maripán però tutti stanno crescendo. Per domani, a differenza delle altre due partite, ho veramente diversi dubbi di formazione proprio perché non ci sono gerarchie. Come ho già detto l'allenatore ha una sola forma di rispetto nei confronti dei giocatori: valutare tutti gli allenamenti fino all’ultimo minuto. Ed è quello che farò, ma, ripeto, a differenza delle altre due partite ho diversi dubbi davanti, a centrocampo, sugli esterni e anche dietro: questo solo per merito degli altri che per il momento non hanno giocato e che sicuramente avranno dello spazio e quando saranno chiamati in causa dovranno dimostrare di essere pronti".

Come vede Anjorin?
"Tino in settimana ha avuto una perdita in famiglia: la nonna, ne sono dispiaciuto. Ma è rimasto qui e si è allenato con continuità. E quando dico che ci sono diversi giocatori che sono cresciuti in maniera esponenziale dal primo giorno che sono qui lui è uno di questi e sto rivedendo quell’Anjorin che l’anno scorso aveva fatto 21 partite e spesso e volentieri ha fatto la differenza".

Lazaro verrà confermato viste le prestazioni?
"Da quando sono arrivato ho valuto il lavoro fatto con me. Non posso ragionare su ciò che è stato prima, valutando le gare con Lazio e Napoli e il lavoro settimanale magari ci può essere la possibilità che ci sia qualche cambiamento, non nello specifico perché non mi piace parlare troppo del singolo. L’esaltazione del singolo avviene solo se la squadra va in campo da squadra ed è ciò che mi interessa ora. Se il Torino ha 30 punti e questa posizione in classifica, significa che non sempre questo  è accaduto. Dobbiamo ragionare principalmente su questo: che i ragazzi vadano in campo da squadra e così molto probabilmente verrà esaltato anche il singolo. Nelel valutazioni tengo conto di tutto, allenamenti, partite e avversario, non ci sono gerarchie fisse, ma bisogna fare delle scelte iniziali che con il senno di poi possono essere giuste o sbagliate". 

Oltre ad Aboukhlal ci sono altri indisponibili?
"Tra i non convocati solo lui che è infortunato. Poi altri hanno avuto piccoli problemini settimanali gestibili".

Parlava di tre partite in una singola partita e che non sarà una gara bellissima: dov'è che il Torino può fare la differenza? Quale sarà il reparto più decisivo?
"Non volevo mettere le mani avanti sulla partita, ma è ciò che ha dimostrato il Parma in trasferta che ha sempre fatto sì che le squadre avversarie non mettessero in campo le loro migliori prestazioni. Non penso possa essere un caso. A prescindere dal valore dell’avversario hanno vinto contro il Milan a San Siro, ma noi dobbiamo ragionare sul valore e sull’importanza della nostra squadra: è una squadra importante e la differenza la può fare. Bisogna essere puliti tecnicamente e visto che non concedono spazi non si deve avere fretta nelle scelte, ma ragionare per cercare dei vantaggi portando in campo ciò che si è preparato in settimana. L'aspetto tattico dà una mano su come affrontare la partita, ma ciò che fa sempre la differenza è la lettura e l'interpretazione da parte dei giocatori perché la gara la si può preparare nel miglior modo possibile però c’è sempre l’imponderabile che succede in campo e bisogna interpretarlo".

Quali ricordi si porta dall'esperienza di Parma? Cuesta ha detto che vi siete conosciuti e parlati a Coverciano. Cosa pensa di lui che è al primo anno in Serie A?
"Ha interpretato a modo e ha una squadra che ha come obiettivo la salvezza e devo dire che ha plasmato la squadra. Non credo sia fortuna se per tante volte non avrebbero meritato il risultato pieno, ma l'hanno ottenuto. Ottenere quei punti vuol dire che la squadra ha lavorato sia fisicamente sia tecnicamente, ma soprattutto mentalmente ha plasmato la squadra per ottenere risultati con il minimo sforzo. Come prima esperienza sta facendo benissimo. Ci ha presentato il team manager che con me ha condiviso tanti anni importanti e da allenatore è stato il mio miglior periodo, detto questo però non c’è spazio per le emozioni quando inizierà la partita perché in questo momento per noi è importante fare risultato e dobbiamo far di tutto per ottenerlo".

Nel Parma mancherà Bernabé, che è un po' il faro del centrocampo: questo cosa cambierà? Loro sono molto bravi sui piazzati, quale contromisura potrebbe essere efficace?
"hanno giocatori molto capaci, ma chi può fare la differenza è Pellegrino che gl ha risolto diverse problematiche. Sulle palle inattive cercheremo di fare il meglio, per le scelte iniziali si ragionerà anche sulla struttura fisica. Bernabè? E' un giocatore tecnico, credo che verrà sostituito da Nicolussi. Bernabè è molto bravo anche a giocare di spalle occupando una posizione di trequarti, è un giocatore di qualità, mentre Nicolussi è più un palleggiatore e spesso ha fatto il play: hanno caratteristiche diverse e quindi per quel che riguarda la fase difensiva comporta fare qualche cosa di diverso. Noi consideriamo anche le caratteristiche dei giocatori che ci troviamo di fronte". 


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