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LIVE Juric: "Zima e Djidji out, ma c'è Schuurs. Sarebbe gravissimo domani pensare alla Fiorentina. Lukic lo vorrei sempre al Toro"

di Elena Rossin
Fonte: Dall'inviata al Grande Torino Olimpico Elena Rossin
Ivan Juric

Il Torino dopo la vittoria con la Fiorentina  dare continuità è fondamentale per restare nella scia di chi lotta per un posto nelle coppe europee. L’allenatore dei granata, Ivan Juric, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con l’Empoli, che si disputerà domani alle 15 allo stadio Castellani.

Può farci il punto sugli infortunati?
"Schuurs sì, ha fatto praticamente tutta la settimana con noi. Lukic solo ieri e oggi ha lavorato con noi, lo convoco e lo porto in panchina. Djidji no perché è stata una frattura comunque non banale e non ci sarà. Unica nota negativa è Zima che ha un problema al ginocchio e non ci sarà per questa partita e vediamo se con i farmaci riusciamo a recuperarlo per la prossima perché mancando anche Djidji in Coppa Italia siamo un po’ in difficoltà”.

Chi gioca quindi come braccetto di destra?
"Eh, qualcuno si dovrà adattare dei tre che ci sono rimasti. Adesso prenderemo una decisione. Mi dispiace un po’ perché volevo dare minuti a Zima, che è sempre positivo, e invece salta questa e poi vediamo se riusciremo a gestire il problema al ginocchio altrimenti diventa un problema serio per il futuro"

Percepisce un entusiasmo differente in chiave Europa? E' cambiata la comunicazione?
"Noi non guardiamo all’Europa, non siamo costruiti per l'Europa. Non so quante volte devo dirlo e non ci siamo neanche vicini come concetto e per quello che bisogna fare per esser una squadra della quale si dica si può. Poi non rinunciamo a niente e  andiamo a fare partire sempre al massimo. Ma noi non abbiamo questa ossessione. Quando si faranno le cose in un modo diverso allora mi presenterò e dirò che quest’anno voglio puntare all’Europa. Questo è il mio concetto. Comunicazione diversa? Noi siamo sempre gli stessi, consapevoli di ciò che siamo e che possiamo andare a San Siro e fare grandi cose, ma anche perdere contro lo Spezia perché se non siamo al 100% non siamo competitivi, come si è visto. Ma sappiamo anche che se giochiamo contro una squadra come la Fiorentina, che come ho visto l’altro giorno ha un potenziale immenso per i cambi e per i giocatori che ha, possiamo competere e batterli. Per questo non rinunciamo a niente, ma non abbiamo questa ossessione e se perdiamo con lo Spezia siamo depressi e se poi si vince allora si guarda in avanti: andiamo per la nostra strada migliorando le cose, cercando di fare il massimo e vedremo dove potremo arrivare"

Penserà alla gara di Firenze in coppa per le scelte di formazione di domani?
"Sono rimasto molto contento dei ragazzi che hanno giocato l’altro giorno, con Seck e Adopo. L'idea è sfruttare al massimo la rosa, tutti quanti. Ultimamente hanno giocato praticamente tutti. Anche domani andremo in campo con la squadra migliore, però voglio cercare di includere tutti purché siano tutti freschi e vogliosi e diano il massimo"

Dall'incontro con Cairo e Vagnati, ritiene che la stiano seguendo nel concreto?
"Quando finisce il mercato ne parliamo. Mancano quattro o cinque giorni e poi tireremo le somme su ciò che si poteva fare e su tutto"

Lukic è indispensabile?
"Per me Lukic è fortissimo perché abbina le due fasi: sia il gioco sia gli inserimenti e fa gol. E’ diventato tosto e intelligente. Poi evidentemente ci sono le dinamiche e mi dispiace che non si facciano le cose nel modo che vorrei per evitare certe problematiche. Cosa che vedo succedere un po’ in tutte le società: la difficoltà sui rinnovi, l’andare via di giocatori a parametro zero e tutto. Adesso si vedrà come evolveranno le cose e cosa vuole anche il ragazzo. Secondo me, Lukic è un giocatore fortissimo. La mia idea è non solo sostituire chi va via perché poi i nuovi bisogna sperare di riuscire a portarli al livello di chi c’era prima e magari aggiungere qualcuno a quelli che io ritengo siano forti. Allora si può tornare alla domanda sull’Europa e mi prendo la responsabilità perché c’è  lo zoccolo duro e poi la società non solo sostituisce Bremer con Schuurs, ma si immette altra gente che consideriamo più forte e allora l’allenatore risponde con il suo lavoro e mi si possono mettere in bocca anche altri obiettivi, ma in questo momento noi non siamo in questa situazione. Siamo al punto che stiamo sistemando le cose, sono giusti il bilancio e la società che non ha problemi, ma, secondo me, non abbiamo ancora fatto l’altro passo per ottenere qualche cosa di più”

Adopo può fare il centrale a destra in difesa?
"E' un ragazzo veramente stupendo per duttilità, ma non lo so perché l'ho provato da centrocampista a due, da play, ma da ultimo uomo in difesa terzo a destra non l’ho mai provato. Ieri è uscita la cosa di Zima che mi preoccupa tanto. Un’opzione durante la partita, se qualche cosa va storto:  l'unico cambio che potrebbe essere utilizzato è proprio Adopo. A Monza? Eravamo più schierati con il 4-2-3-1 e lui difendeva in mezzo e poi si abbassava come terzo a destra  però il concetto era che faceva il centrocampista che andava sulla mezzala degli avversari, ma non marcava l'attaccante: in questo ruolo non l’ho ancora mai provato"

Possiamo iniziare a parlare di Ilic?
"Mi sembra ancora no (sorride, ndr). Mi sembra che le cose siano al punto giusto, però non è tutto chiuso. Nel calcio non sia mai cosa può succedere. Poi ne parleremo (ride, ndr)"

L'Empoli sta facendo bene anche sul mercato, che cosa ne pensa?
"Il Torino non può lavorare come l'Empoli perché il Torino ha una sua storia e vuole fare di più. Loro sono bravissimi in quello che fanno, sono eccezionali. Hanno dimostrato in questi anni di saper fare e penso che il presidente sia un grande conoscitore di calcio  livelli importanti. E’ interessante che giocano sempre con lo stesso modulo. La ricerca dei giocatori è chiara. Cambiano tanti allenatori, ma i risultati rimangono sempre positivi. Danno anche fiducia ai giovani, però anche loro hanno giocatori, come Luperto, che sono lo zoccolo duro che dà sostanza per aiutare i giovani a crescere. Stanno facendo un campionato eccezionale e giocano bene: una squadra, secondo me, di ottimo livello"

Che idea si è fatto di Zanetti?
"Bene. Come allenatore si sta costruendo. L'anno scorso ha trovato grandi difficoltà a Venezia. Parlando con loro, per il numero di giocatori stranieri hanno trovato grandissime difficoltà perché   trasmettere ciò che si vuole quando ci sono tanti stranieri magari non è così semplice. A Empoli ha sicuramente trovato un ambiente più semplice per lui, però è bravo"

La partita di Coppa Italia di mercoledì con la Fiorentina può essere motivo di distrazione?
"Sarebbe grave, veramente grave. Siamo in una fase di campionato apertissima. Mi brucia ancora la partita dell’andata, al di là che abbiamo fatto gol all’ultimo minuto e pareggiato, ma abbiamo fatto non so quanti tiri in porta subendo un gol in rovesciata. Quella partita mi è rimasta come due punti persi in rapporto alla prestazione. Dobbiamo concentrarci sull'Empoli e poi avremo quattro giorni per caricarci bene per la Fiorentina, ma domani è fondamentale fare bene e dare continuità ai risultati che sono importantissimi"

Può arrivare Ilic, ma andare via Lukic. Servirebbe quindi un altro centrocampista?
"Può succedere, ma io vorrei qui Lukic tutta la vita. Secondo me, è un giocatore forte e poi ci sono dinamiche, come in altre società ad esempio Skriniar. Ci sono situazioni che sono diverse e difficili, però si entra nella dinamica che fa dire: “Questo ha dato e vediamo com’è la situazione. Arriva un ragazzo molto più giovane che ti fa partire un pelino più basso, ma ti aspetti che arrivi molto in alto”. Si rimane però nell’ottica del ricambio e, a volte, è anche giusto come nel caso di Bremer. Quando arrivano certe offerte per me è giusto cedere il giocatore e poi si vedrà ciò che vuole fare Lukic”

Ma numericamente?
“Poi ci arrangiamo (sorride, ndr).  Mi lamento tanto, ma alla fine poi gioca Adopo che arriva dalla Viterbese e magari uno non lo porta neppure in ritiro. O gioca Seck. Ci arrangiamo, lavoriamo, i  ragazzi crescono e crescendo anche bene. Si sa che non hanno il valore di Amrabat, ma fanno partite molto serie e sono concentrati sono ragazzi seri. A volte, è meglio avere ragazzi così disponibili che danno tutto piuttosto che avere un cambio in più dal quale ci si aspetta molto di più e che magari non rende neanche bene. Ci arrangiamo, penso"

Seck può agire da punta o da seconda punta?
"In partite come a Firenze, dove gli avversari sono a mezzo uomo, a mezzo fuorigioco, voglio dire alti, Seck può far vedere le sue caratteristiche: accelerazioni, attacco dello spazio, può  correre tanto nel senso che può fare più volte azioni di alta intensità, cosa questa diventata fondamentale nel calcio. Ma quando trova spazi più ristretti allora escono magari le sue difficoltà, che si sono anche viste: comincia a perdere colpi. Dire però che sarà il mio attaccante è veramente prematuro, ma a Firenze mi è piaciuto. E’ un ragazzo che ha iniziato a giocare a calcio molto tardi anche nelle società dilettantistiche. Deve migliorare tanto sulle basi: stop e colpo di testa, cose semplici"

Come sta Pellegri?
"Ha rallentato un po' il recupero, ci vorrà un po' di tempo in più del previsto. Mi dispiace tanto. Se si fa un paragone con  Seck, Pellegri ha potenza ed è un attaccante puro, ma a causa degli infortuni non riesce a crescere e a completarsi. Dobbiamo avere più pazienza e speriamo. Però lui, per come io vedo gli attaccanti, ha quella potenza  di attaccare gli spazi, sui cross è forte come dentro l’area di rigore. Comincia ad essere un attaccante completo”

Ma ha avuto un altro infortunio o voi precauzionalmente avete rallentato il recupero?
“Non è andato tutto alla perfezione come pensavamo, ma non parliamo di tanti giorni. Spero che verso la fine della prossima settimana si alleni con noi".


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