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Mazzarri: “Non è detto che con la Roma il sistema di gioco sia lo stesso delle ultime partite”

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri

presentato la partita di domani pomeriggio con la Roma. Ecco che cosa ha detto:

Ci può presentare la Roma che ultimamente ha trovato equilibrio?

“C’è poco da dire, è una squadra forte, ma noi dobbiamo pensare a noi e se in campo staremo messi bene, come abbiamo fatto nelle ultime partite e se saremo più concreti potremo giocarcela. Sull’essere più concreti abbiamo lavorato in settimana e vedremo. Da qualche partita raccogliamo meno di quello che seminiamo e domani mi aspetto una prestazione importante, anche se ci mancherà qualcuno”.

A detto che mancherà qualcuno, come sta chi era infortunato?

“Abbiamo parecchi assenti, i ragazzi si allenano nei doppi ruoli e se manca qualcuno chi lo sostituisce deve far vedere che è all’altezza e mi aspetto una prestazione importante”.

Tra i convocati non c’è Baselli, ma c’è Lukic. Tenuto conto degli infortunati e degli squalificati vedremo il sistema di gioco consueto?

“Non è detto mancano Izzo, Moretti, che quando mancava un difensore ha sempre giocato lui e che dà sempre garanzie, Meïté, Baselli e Lukic che ha fatto il primo allenamento con noi questa mattina, quindi, vedremo in quali condizioni è. Abbiamo portato anche ragazzi della Primavera perché ne mancano tanti, ma questo non vuole dire che noi non faremo una partita di in certo livello. Tutto il resto lo si vedrà domani”.

Come inquadra i ragazzi della Primavera?

“L’intento fin dall’anno scorso era quello di portate i giocatori della Primavera in prima squadra e adesso siamo nella condizione di farli allenare con noi con maggiore continuità perché siamo di meno. Adopo ha una struttura fisica importante, ma deve importare cattiveria sportiva e veemenza. Millico in Primavera sta facendo benissimo e anche lui ha doti importanti come dimostra il numero di gol che sta facendo, ma anche lui deve crescere e deve imparare a lavorare senza palla e nei rientri. Ferigra è con noi da sempre, c’era anche l’anno scorso quando Lyanco non era disponibile, e l’ho fatto giocare nelle amichevoli quest’estate. Devono dimostrare di acquisire forza quando sono in prima squadra e crescere”.

Ha uno-due obiettivi o desideri per il 2019?

“Ho tanto desideri, ma sono concreto. Il primo è fare domani una grande gara in una stadio importante e con una squadra forte. Il calcio porta ad avere delusioni come l’eliminazione dalla Coppa Italia, ma dobbiamo reagire subito. Vedremo”.

Come ha visto la squadra dopo la sconfitta in Coppa Italia?

“Spero in una immediata reazione, in settimana ha parlato anche Rincon, che incarna lo spirito della squadra, e ha detto che ci sono rimasti male e spero che domani l’essere rimasti male si trasformi in qualche cosa di bello e di forte”.

Domani ci saranno giocatori adattati oppure qualche cambiamento tattico, magari un attacco a tre o una difesa a quattro?

“Non vorrei dare vantaggio a un allenatore bravo e a una squadra forte. Domani vedrete e magari a fine gara spiegherò perché ho fatto certe scelte”.

Affrontare subito ne girone di ritorno squadre di alta classifica è un vantaggio o un ostacolo?

“Un vantaggio no, ma alla fine le si incontra tutte. Bisogna invertire la tendenza rispetto al girone d’andata perché abbiamo dieci gare in casa e nove fuori. Non bisogna fare calcoli e guardare la classifica e non fare errori, ingenuità come contro la Fiorentina. A livello di interpretazione delle gare dobbiamo fare al novanta percento come abbiamo fatto nel girone d’andata e togliere quel dieci per cento di ingenuità e non pensare ad altro”.

Come sta Zaza e cosa si aspetta da lui?

“Zaza lo abbiamo recuperato e mi sembra che sia bene. Non mi aspetto nulla, ma solo che dia il massimo quando lo chiamo a giocare come tutti gli altri”.

Falque ha dato l’impressione di essere un po’ calato, è così?

“Se vi ricordate l’ultima partita ha fatto una grande azione prima che subissimo gol. A inizio ripresa prima che aiutassimo la Fiorentina a farci gol si è giocato da grande squadra creando quattro-cinque palle gol nitide una della quali proprio con Iago. Stava facendo il suo mestiere e purtroppo  gli è mancata l’ultima cosa. La Fiorentina lo marcava quasi a uomo a tutto campo e un giocatore agile come lui magari ha sofferto un po’ soprattutto nel primo tempo. Secondo me ha fatto bene, ma come ho detto ci sono anche gli avversari che non permettono di giocare e non sempre dipende dalla lucidità riuscire a fare ciò che si vuole. Falque sta bene e spero che domani lo farà vedere”.