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Mazzarri sta pensando a un Torino pragmatico da opporre ai Wolves

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Belotti, Berenguer e Mazzarri

Sulla delicatezza di Torino-Wolverhampton la dice lunga l’atteggiamento che i due allenatori, Mazzarri e Nuno Espírito Santo, hanno avuto in conferenza stampa. Il mister granata più abbottonato del solito e decisamente poco incline anche solo a farsi scappare una mezza battuta, cosa che di solito fa. Il tecnico degli arancio-neri ha risposto con frasi cortissime e lapidarie, è uno che d’abitudine non si dilunga in chiacchiere, ma forse oggi è stato più stringato del solito.

In ballo per entrambe le squadre c’è la fase a gironi dell’Europa League e un campionato da portare avanti il meglio possibile, già iniziata la Premier da due giornate e la serie A prenderà il via sabato. Torino e Wolver lo scorso anno sono arrivati settimi in campionato ed è logico che puntino a fare meglio e disputando i preliminari di Europa League vogliono accedere appunto alla competizione vera e propria. Nuno ha ottenuto dal suo club parecchi rinforzi mantenendo la stessa ossatura dello scorso campionato e Mazzarri si è visto confermare tutti i giocatori, ma finora non ha ricevuto nessun rinforzo.  Il Torino ha una difesa più solida e si ha l’impressione che i Wolvers abbiano un centrocampo più forte mente gli attacchi sembrano equivalenti. Entrambe le quadre tendono a far giocare gli avversari per poi provare a colpirli sfruttando il contropiede. Questo fa propendere per una partita altamente equilibrata e che possa risolversi grazie < un episodio oppure a una giocata che da una parre o dall’altra può essere inventata.

Mazzarri e Nuno non si sono fatti sfuggire neppure un accenno sulle formazioni, ma il Torino potrebbe scendere in campo con il 3-4-1-2. Sirigu in porta, Izzo, Nkoulou e Bremer in difesa. De Silvestri sulla fascia destra e Ansaldi su quella sinistra. In mezzo Baselli a far da schermo alla difesa e con compiti di regista arretrato e Meíté a far valere la sua fisicità in mezzo al campo. Berenguer a supporto delle due punte Belotti e Zaza. Rincon non ancora al top della condizione così come Aina è difficile che possano convincere Mazzarri a metterli in ballottaggio. Anche Lukic, che è stato convocato, ma che lunedì aveva accusato un affaticamento muscolare alla coscia sinistra, è candidato alla panchina. Unico vero dubbio se giocherà effettivamente Bremer oppure Djidji stante esperienza del francese e il fatto che ha superato l’intervento al ginocchio di fine aprile scorso. Nessun errore dovrà essere commesso altrimenti il rischio che gli avversari se ne avvantaggino sarà elevato e tutti dovranno dare il massimo per spezzare l’equilibrio e volgere a proprio favore la partita. Ça va sans dire che il Torino giocando l’andata in casa non deve subire gol, ma deve anche far finire la palla nella porta dei “lupi”. Il ritorno a Wolverhampton non va complicato con la gara di domani.


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