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Mihajlovic: “Abbiamo preparato bene la gara con il Milan e non siamo inferiori a loro, ma dobbiamo buttarla dentro”

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin

L’allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic, in conferenza stampa ha presentato la partita di domani pomeriggio con il Milan. Ecco che cosa ha detto:

Immaginava dopo tredici giornate questa classifica?

“Mah, gli obiettivi delle due squadre sono diversi, quello del Torino è di lottare per l’Europa League e vincendo domani saremo settimi e saremo in Europa. Il Milan, invece, mi pare che avesse obiettivi differenti, ma non sono abituato a guardare in casa degli altri. Potevamo fare di più, ma delle squadre al nostro livello solo la Sampdoria sta facendo un campionato al di sopra delle aspettative, però, non penso che sia più forte di noi poiché quando l’abbiamo affrontata maritavamo di vincere e non solo di pareggiare, mentre Fiorentina e Atalanta sono dietro in classifica e il Milan ha solo un punto più di noi. Non sono soddisfatto, ma abbiamo grandi margini di miglioramento e sono sicuro che faremo tornare l’entusiasmo che c’era all’inizio, siamo in linea con gli obiettivi. Non penso che questa partita possa incidere sulla mia carriera o su quella di Montella siamo da tanto nel mondo del calcio e ci resteremo a lungo. Montella è un amico e capirà se dico che domani voglio prolungare le difficoltà del Milan. Gioco ogni partita come se fosse l’ultima e domani voglio vincere”

Cairo da quando è presidente del Torino non ha mai vinto con il Milan e ci terrebbe, le ha detto qualche cosa su questa partita?

“Cairo è come me e tutti i tifosi e ci tiene a vincere, come accade per tutte le partite, quindi anche per questa. Abbiamo preparato bene la partita e andremo a San Siro per vincere e poi vedremo. Non ci sentiamo inferiori a loro”.

Come sta Niang?

“Sta abbastanza bene, come tutti gli altri. Abbiamo recuperato tutti e tutti sono disponibili. In settimana abbiamo provato diverse soluzioni, vedremo. E’ un giocatore sul quale punto molto e sta crescendo, si vedrà se domani partirà titolare o se succederà”.

Come sta la squadra dal punto di vista mentale?

“Ci spiace non aver vinto con il Chievo, era un’occasione. Il problema nostro è essere più concreti sotto porta e abbiamo lavorato in settimana su questo. E’ anche comprensibile perché Belotti l’anno scorso faceva più gol e Niang l’avevamo preso per fare la differenza e non ci è ancora riuscito, ma sono convinto che già domani Belotti segnerà”.

Quanto e in che modo è disposto a rischiare pur di vincere domani?</b>

“Mi prendo sempre i miei rischi e come ho sempre detto la mia squadra si prenderà sempre qualche rischio in più per vincere. Abbiamo preparato bene la gara, sappiamo le difficoltà, ma anche dove potremmo colpirli. Sarà una partita aperta dove tutte e due le squadre vorranno vincere , ma noi andiamo là sapendo che abbiamo le carte in regola per poterlo fare. Loro sono un’ottima squadra e possono metterci in difficoltà per questo ci vorranno l’atteggiamento, il rispetto e la concentrazione che abbiamo messo in campo con l’Inter. Dobbiamo migliorare nell’essere più concreti sotto porta quando ci capitano le occasioni e sono sicuro che ci capiteranno. Se giochiamo come sappiamo dobbiamo buttarla dentro”.

E Lyanco come sta?

“Per lui vale lo stesso discorso che ho fatto per Niang potrebbe partire dall’inizio o subentrare perché è disponibile e sta bene”.

Tra le soluzioni per Niang meglio schierarlo sulla fascia o in coppia con Belotti?

“Può giocare in qualsiasi ruolo in attacco, infatti, può fare la prima o la seconda punta. Dipende se parte dall’inizio e da come si svilupperà la partita”.

Un ricordo degli anni alla Sampdoria con Montella.

“Era un ragazzino, un grande giocatore e grazie ai miei cross l’ho fatto segnare pure di testa, lui che è alto un metro e mezzo. Mi spiace per le difficoltà che sta passando e spero che ne venga fuori, ma dopo la partita con noi”.

Cairo ha detto che vorrebbe vedere lo stesso Toro visto con l’Inter, sarà così?

“Tutti lo vorremmo vedere, e non solo domani con il Milan, il Torino visto con l’Inter perché significherebbe dare continuità, ma non è detto che giocando bene si riesca sempre a vincere, però, se si giocherà come con l’Inter avremo più possibilità di vincere. Dobbiamo raccogliere quanto creiamo migliorando il rapporto con il gol. A parte il derby e la gara con la Fiorentina nessuno mai ci ha messo in  difficoltà e i pareggi con Verona, Crotne, Sampdoria e  Chievo almeno tre potevano essere vittorie per come avevamo giocato. Ho detto i motivi di questo quando parlavo prima di Belotti e Niang: quando ritorneranno ai loro livelli la nostra stagione cambierà. di loro mi fido e so che torneranno ai loro livelli”.

Con la nuova dirigenza il Milan ha investito molto. Crede che con le stesse opportunità anche lei avrebbe potuto essere più fortunato quando allenava i rossoneri?

“Non guardo in casa altrui, ma al Milan non ho fatto male perché eravamo sesti in classifica e in finale di Coppa Italia, però, non ho potuto portare a termine la stagione. Per andare in Champions quest’anno hanno cambiato nove undicesimi della rosa e i due rimasti Romagnoli l’avevo fatto prendere io e Donnarumma l’ho lanciato io. Non so che cosa sarebbe successo se avessi avuto le stesse opportunità, è fantacalcio. Al Milan ho dato e ottenuto il massimo con la squadra che avevo a disposizione”.

Belotti e Kalinic vivono situazioni simili, come si affronta l’attacco rossonero? Teme il risveglio di Kalinic?

“Bisogna giocare da squadra e avere coraggio in modo da mettere in campo quello che si fa in settimana e giocare con attenzione in fase difensiva. Loro hanno giocatori di qualità che ci possono mettere in difficoltà, ma abbiamo preparato bene la partita. E’ importante farlo con coraggio e con la testa”.


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